Gli scienziati frenano, smorzando gli entusiasmi sulla scoperta di vita

WASHINGTON - A seguito di voci non accertate di un possibile ritrovamento di forme di vita sul pianeta Marte da parte del rover Curiosity tramite l'annuncio di John Grotzinger del Caltech degli scorsi giorni, che parlava di una "scoperta da libri di storia", arriva una parziale smentita dello stesso scienziato. Grotzinger, infatti, non alludeva ai risultati delle analisi di Curiosity, ma intendeva riferirsi al fatto che la Nasa aveva da poco ricevuto i dati relativi ai primi campioni di suolo marziano, nell'ambito di una missione che sicuramente contribuirà ad aumentare in maniera decisiva le nostre conoscenze del Pianeta Rosso.
Secondo Grotzinger, si è trattato di una missione storica. "La missione sta producendo un volume di dati scientifici di grande valore senza precedenti", ha dichiarato Grotzinger a Mashable. "Molti di questi ci aiuteranno a ricostruire antiche condizioni ambientali su Marte che potrebbero aver ospitato qualche forma di vita nel passato del pianeta. Abbiamo solo cominciato questo viaggio indietro nel tempo".