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Merkel: "dolorosa sconfitta"

"Una chiara e dolorosa sconfitta": Angela Merkel non tenta nemmeno di nascondere la delusione e usa addirittura la parola "tristezza", dopo la "doccia scozzese di emozioni" piovutale addosso col voto in Bassa Sassonia. Spd e Verdi sono riusciti a strappare la maggioranza alla sua coalizione, per un seggio, domenica, e addirittura le lacrime a David McAllister. Il brillante ministro-presidente uscente, di origini scozzesi, che oggi ha platealmente smesso di sorridere, e si è fatto sopraffare dallo sconforto durante la seduta del suo gruppo politico.

Si gongola, invece, in casa Spd, dove le elezioni di Hannover sono lette come una "chance enorme" per le prossime elezioni federali, secondo le parole del leader, Sigmar Gabriel. Peer Steinbrück resta candidato, e, a questo punto, con nuove fondate speranze.

La Bassa Sassonia dimostra che la cancelliera, nonostante la sua forza personale, potrebbe non riuscire a ottenere i voti necessari per continuare a governare. Ha bisogno di una squadra, e i liberali sono o troppo deboli, o troppo forti, diventando un autogol per la Cdu se il suo elettorato deciderà di continuare a sostenerli. Secondo lo Spiegel, infatti, l'Fdp ieri avrebbe beneficiato di 100 mila voti di elettori cristiano-democratici, che hanno tentato di salvare il partito (si riteneva rischiasse di restare sotto la soglia del 5%) per garantire il prosieguo della coalizione che governava la Bassa Sassonia ormai da dieci anni. Una strategia che non ha funzionato. Ha avuto solo il risultato di rafforzare nel Land del nord-ovest, il leader liberale, Philipp Rösler, perchè è lui il vero vincitore di queste urne, nonostante l'accusa di non avercela fatta solo con la farina del proprio sacco.

"La lezione? Che noi e l'Fdp dobbiamo combattere ciascuno per sè. I liberali troveranno al loro strada", ha concluso Frau Merkel, che ha invece difeso McAllister, "il futuro è suo, è uno delle teste migliori dell'Unione".

La strada scelta dai liberali, subito dopo il voto, è quella di confermare Rösler alla guida, scegliendo il "volto" dell'anziano capogruppo parlamentare, Rainer Brüderle, per le elezioni federali: sarà lui il candidato di punta del partito, ha annunciato il vicecancelliere in conferenza stampa. In realtà gli aveva offerto anche il suo posto, ma il "vecchio" liberale, ritenuto ultima speranza del partito, ha rifiutato.

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