WASHINGTON - La durata del viaggio, con i mezzi che ci sono adesso a disposizione, comporterebbe più di una difficoltà. In cima alla lista c'è il rifornimento di cibo. Per questo motivo la Nasa ha deciso di finanziare il progetto per la creazione di una stampante in grado di riprodurre gli alimenti e che potrà essere applicata in futuro anche nelle cucine di casa. La NASA ha dunque dato all'azienda Studio Systems & Materials Research Corporation (SMRC),125 mila dollari di finanziamenti per concentrarsi sullo sviluppo di un sintetizzatore di cibo universale. ll dispositivo, dovrebbe assomigliare a quello già utilizzato nella serie Star Trek. Usando una "ricetta digitale", le stampanti combineranno le polveri per la produzione di cibo che avrà la struttura e la consistenza di quello vero e proprio, compreso l'odore. L'idea è di utilizzare alimenti disidratati e combinarli insieme tramite una stampante 3D, che poi li stratifica, cucinandoli in un piatto commestibile. Il cibo sarà preparato tramite delle cartucce di nutrienti che, grazie all'assenza di acqua, dureranno circa trent'anni. Il progetto, i cui dettagli la NASA prevede di presentare al più presto, è stato presentato al Humans 2 Mars Summit a Washington all'inizio di questo mese. Alla presentazione, Anjan Contractor, ingegnere presso SMRC e responsabile del progetto, ha spiegato come la sua idea ha avuto origine: aveva usato una stampante 3D per creare del cioccolato per la moglie. L'esperimento cioccolato ha portato dunque l'azienda a pensare ad altri tipi di cibo, che potrebbero essere stampati. La stampante spazio culinaria in realtà non esiste ancora, è ancora un concetto che la società spera di sviluppare entro la fine dell'anno, utilizzando i soldi concessi dalla NASA.