ARCHIVIO
USA-Svizzera, contenzioso fiscale, partiti criticano, banche no
...

Non piace ai partiti del centrodestra il piano presentato dal Consiglio federale per risolvere il contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. Per PPD e PDB è peggiore della "lex Usa" bocciata dal parlamento mentre l'UDC parla di scelta precipitosa. Solo il PS si dice soddisfatto, al pari del mondo bancario. Mister Dati parla di "miglioramenti".

- PPD - Il governo non aveva scelta, ma questo rimane "un piano B", secondo il presidente del partito Christophe Darbellay, il quale teme che senza una base legale la maggior parte di banche e istituti non potranno rispondere alle richieste americane. La trasmissione delle "famose liste" agli USA rischia di venir bloccata ogni volta dai ricorsi nei tribunali svizzeri. Le banche quindi non riusciranno a rispettare il termine di 120 giorni fissato dagli americani.

- PDB - Il governo ha le mani legate, in quanto deve rispettare le leggi in vigore, secondo il presidente dei borghesi democratici, Martin Landolt. La legge bocciata dalle Camere avrebbe rappresentato una soluzione migliore.

- UDC - "Il consiglio federale si è incartato", scrive in un comunicato l'Unione democratica di centro. Le banche non hanno ancora presentato domande concrete e l'esecutivo fissa già le condizioni per la consegna dei dati bancari. "Una scelta precipitosa, fuori luogo e inutile". Spetta alle banche trovare una soluzione.

- PS - "Particolarmente soddisfatto" si è detto il presidente dei socialisti, Christian Levrat. Con questo nuovo piano gli impiegati di banca risultano protetti così come lo sarebbero stati con la "lex Usa". Il partito tuttavia avrebbe preferito che venissero segnalati agli americani i nomi dei clienti piuttosto che quelli dei collaboratori. Il progetto governativo "non è una vera sorpresa" ed è conforme alla attese del PS.

- Mister Dati - Nella soluzione indicata dal Consiglio federale vi sono decisi miglioramenti rispetto alle "lex Usa", bocciata dal parlamento. Ne è convinto il Sorvegliante dei dati, Hanspeter Thür. Il pericolo che le banche sfidino il diritto elvetico, come hanno detto esperti e politici, è minore.

- ASB - L'Associazione svizzera dei banchieri saluta il fatto che il Consiglio federale "abbia assunto le sue responsabilità" e si aspetta che "un quadro giuridico consenta alle banche l'attuazione del programma unilaterale degli Stati Uniti".

- ASIB - L'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) èsoddisfatta della decisione governativa di ricorrerealle autorizzazioni individuali. Si compiace soprattutto del fatto che il progetto vada avanti e che la protezione dei collaboratori bancari sia garantita, ha detto Denise Chervet, segretaria di ASIB.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Quando la geopolitica arriva al contatore e... Paolo Caroni racconta LocarneseTech

05 SETTEMBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Bally, OCST contro il Governo: “Modalità struzzo”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

Una valigia piena di storie: il mondo di Charlotte Bara riemerge da quasi mille documenti

04 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Marcinelle, settant’anni dopo: al LAC va in scena “La catastròfa”

04 SETTEMBRE 2026
LETTURE

“Inseguendo il faro”, attraversare il lutto e ritrovare una direzione

03 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Endorfine 2026 parte da Parmelin e porta a Lugano i grandi conflitti del nostro tempo

03 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Caso Zali, Bertoli replica a Zantonelli: "Ti firmi giornalista, e allora..."

02 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Zantonelli vs Bertoli: Zali come "un compagno che sbaglia"

30 AGOSTO 2026
ANALISI

Zali, gli X-Files e il terribile Teorema

31 AGOSTO 2026