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Il ministro britannico del Lavoro, Ian Duncan Smith, propone che agli immigrati nel Regno Unito provenienti dall'Ue venga impedito di godere dei benefit previsti dal sistema britannico nei primi due anni dall'arrivo nel Paese. Una proposta per contrastare il cosiddetto 'turismo dei benefit' e che va ben oltre i provvedimenti annunciati dal primo ministro David Cameron, nell'ambito del dibattito sul timore di un esodo di massa da Romania e Bulgaria, che impongono un limite di tre mesi.
Ian Duncan Smith ha riferito al Sunday Times che vuole unire le forze con altri membri dell'Unione per fare pressione su Bruxelles affinché si possano modificare le leggi europee permettendo così ai singoli paesi di optare per limiti più rigidi. E a questo scopo, ha detto, ha cominciato a sentire altri partner tra cui Italia, Germania, Olanda e Finlandia, con cui creare un'alleanza contro il 'turismo dei benefit'.
Una proposta che anche il vicepremier liberaldemocratico Nick Clegg oggi ha definito "sensata", affermando che non è sbagliato prendere in considerazione la possibilità di ulteriori limiti ai benefit di cui gli immigrati Ue possono godere.