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La sospensione delle attività di arricchimento al 20% dell'uranio iraniano è scattata: la tv ha annunciato lo stop nell'impianto di Natanz e lo spostamento degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) verso quello sotterraneo di Fordo.
Stando a fonti diplomatiche a Vienna, l'Aiea avrebbe confermato che l'Iran ha congelato parte delle sue attività nucleari. L'agenzia atomica non ha dato un commento ufficiale.
A Natanz, come noto, sono concentrate più di tre quarti delle 19mila centrifughe iraniane per l'arricchimento dell'uranio. Nel sito, secondo i rapporti Aiea, c'è un "Pilot Fuel Enrichment Plant (PFEP)" in cui l'attività di arricchimento va fino fino al 20% (precisamente il 19,75%) e si fa ricerca e sviluppo sia per il reattore di Teheran (Trr), che funziona appunto con uranio arricchito al 19,75%, sia per nuovi tipi di centrifughe. Nel sito c'è anche un "Fuel Enrichment Plant (FEP)" in cui si arricchisce l'uranio fino alla concentrazione del 5%.