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La Posta svizzera, congiuntamente a quella russa, in maggio emette una serie di francobolli speciali per celebrare i 200 anni di relazioni bilaterali tra la Confederazione e la Russia. La tempistica non piace al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) che, dopo l'annessione della Crimea, è costretto ad un atteggiamento di equilibrismo diplomatico. L'ex regia federale difende la propria iniziativa appoggiandosi sulla sua neutralità.
"Siamo stati superati dagli avvenimenti". Il progetto di emissione comune con le poste russe è stato deciso circa un anno e mezzo fa. "Deploriamo i termini temporali poco felici", dice all'ats un portavoce della Posta, confermando un'informazione della "Basler Zeitung".
Dati gli avvenimenti in Ucraina, negli scorsi giorni l'ex regia ha riflettuto sull'opportunità di bloccare il progetto, ma ha deciso di proseguire. "Avremmo espresso un segnale politico e quindi non saremmo più stati neutrali".
Inoltre si è tenuto conto del fatto che Svizzera e Russia sono membri fondatori dell'Unione postale universale (UPU). Dal 1874 i due Paesi intrattengono relazioni postali e scambiano servizi indipendentemente dalla situazione politica.
"La Posta ci ha chiesto un parere", ha spiegato alla "Basler Zeitung" il portavoce del DFAE Jean-Marc Crevoisier. Il Dipartimento ha suggerito, invano, di posticipare l'emissione dei francobolli.
La rivista della Posta per i clienti "La Lente" dello scorso 24 marzo, consultabile anche su internet, informa dettagliatamente sul progetto. I francobolli rappresentano la Zytglogge, la torre dell'orologio di Berna, e la torre Kazanskij della stazione di Mosca, anch'essa con un grande orologio. Saranno acquistabili dagli appassionati di filatelia a partire dal 14 maggio. La vendita negli uffici postali inizia una settimana dopo.