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Riuniti oggi in assemblea a Malleray (BE), i delegati del PS hanno deciso di raccomandare il "sì" al decreto federale sulle cure mediche di base che sarà posto in votazione il prossimo 18 maggio. Nettamente respinti, invece, l'iniziativa di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli" e l'acquisto dei 22 nuovi caccia Gripen.
La bocciatura del testo contro i pedofili è stata decisa con 121 voti contro 1. La consigliera agli Stati vodese Géraldine Savary ha criticato l'inadeguatezza del testo pur riconoscendo che gli obiettivi perseguiti sono lodevoli.
La Legge federale sul fondo per l'acquisto dell'aereo da combattimento Gripen è pure stata nettamente bocciata: con 135 voti senza opposizioni. Per i socialisti questi caccia sono inutili giacché i mezzi a disposizione bastano per garantire i compiti della sorveglianza dello spazio aereo.
Il Decreto federale concernente le cure mediche di base - nato come controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia» nel frattempo ritirata - è invece stato accolto con 124 voti senza opposizioni. I socialisti hanno insistito sulla necessità di mantenere e promuovere questa componente essenziale della medicina, soprattutto considerando che nei prossimi 10 anni la metà dei generalisti avrà raggiunto l'età pensionabile.
In precedenza, i delegati del PS avevano adottato all'unanimità (meno due astenuti) una risoluzione intitolata "Insieme per una Svizzera sociale e aperta in una Europa sociale e prospera". Questo testo afferma di non volere una Svizzera chiusa su sé stessa.
La risoluzione domanda il mantenimento dei principio della libertà di viaggiare in Europa e la libera scelta del luogo di lavoro. Il testo chiede anche l'introduzione di riforme progressiste e ecologiche nei settori dell'alloggio, della fiscalità, della formazione e del lavoro.
I delegati hanno anche approvato all'unanimità (meno quattro astenuti) una proposta della sezione sangallese che auspica una ridefinizione della politica europea del partito. Modificata dal comitato direttore, essa mantiene il principio dell'adesione della Svizzera all'Ue, ma solo quando questa diventerà una istituzione più sociale.