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Pamini: "La ricreazione è finita: basta farsi prendere per il c... da chi continua a far buchi finanziari e gioca con i soldi sottratti con la forza ai contribuenti"
Questionario Liberatv: le risposte del candidato al Governo della Destra: "Prima usciamo da Schengen e meglio è. Sì all'accordo tra Svizzera e Italia ma solo per un motivo"

Qual è il migliore e il peggiore provvedimento realizzato dal Governo negli ultimi 4 anni?
"Migliore: la progressiva estensione dell’e-government, per esempio la comoda possibilità di modificare online la data di appuntamento per il collaudo dell’auto. Peggiore: ritirare il messaggio sulla Legge freno spesa e promuovere il moltiplicatore cantonale d’imposta chiamandolo freno all’indebitamento".

Il Parlamento è stato migliore o peggiore dell'Esecutivo nell'ultima legislatura?
"Decisamente peggiore, pertanto peggio del peggio. La responsabilità politica risiede sempre e soprattutto nel Parlamento, che non sa più cosa ordinare al Governo di fare".

Una misura di risparmio che metterebbe subito in atto se fosse eletto.
"Ottimizzerei determinati flussi interni per ridurre i milioni di IVA che annualmente il Cantone ed il Parastato non recuperano sulle fatture in entrata. Inoltre bloccherei le assunzioni".

Schengen: favorevole o contrario a una sospensione o addirittura all'uscita dalla svizzera da questo accordo?
"Mi son battuto contro l’entrata in Schengen e resto convinto che prima usciamo meglio è. Il che non preclude affatto una collaborazione internazionale con i sistemi informatici".

Con quale sistema eleggerebbe i magistrati?
"Esame professionale per candidarsi, poi elezione popolare maggioritaria (personale, senza partiti), infine sorteggio ponderato in base ai voti ricevuti (ossia urna con 100 palline, se Pinco ha ottenuto il 23% dei voti, ci saranno 23 palline con il suo nome)".

Favorevole o contrario alla tassa di collegamento per i centri commerciali?
"Contrario. Piuttosto introduciamo un road pricing (pedaggio) variabile di ora in ora a dipendenza del traffico: caro alle 8 e alle 17, praticamente gratis di notte. I soldi vanno nelle strade. Meglio se lo facesse una società con azionariato popolare".

Sostiene o combatte il referendum lanciato da giovani liberali e UDC contro l'aumento delle imposte di circolazione per finanziare gli ecoincentivi?
"Lo sostengo con decisione. Basta tasse! Vogliamo sostenere le auto elettriche o i privati che installano colonnine elettriche? Concediamo loro esenzioni fiscali complessivamente pari al budget del VEL, che va eliminato. Così leviamo pure di torno un po’ di clientelismo e sovvenzioni".

Favorevole o contrario all'abolizione dei livelli nella scuola media?
"Favorevole, li introdurrei anche in altre materie".

Sussidi e assistenza: i permessi B andrebbero esclusi?
"Certo, e sostituiti con un sistema assicurativo privato o su base di mutuo aiuto, naturalmente defiscalizzato. Come i sindacati nel 1800 prima che la socialità venisse statalizzata. Una volta che i soci si osservano l’un l’altro state tranquilli che gli abusi cesserebbero".

Firmerebbe l'accordo tra Svizzera e Italia, così come impostato tra i due Paesi?
"Sì, per un solo motivo: la facilitazione della partecipazione al programma di autodenuncia fiscale italiano (voluntary disclosure) che se i nostri istituti bancari e fiduciari sapranno gestire con serietà rinsalderà la relazione cliente. Poi: testa bassa e pedalare per creare valore aggiunto nella finanza".

Come giudica la proposta del Consiglio Federale per l'applicazione del voto del 9 febbraio?
"Coerente con il voto popolare. Tuttavia mi pare che il CF faccia un po’ i capricci e voglia proseguire con la via più radicale possibile per andare a cercare lo sconto con Bruxelles, un atteggiamento ancora un volta non propio svizzero".

Sarebbe pronto a mettere a repentaglio i bilaterali pur di implementare il voto del 9 febbraio?
"Sì. Tuttavia ricordiamo che le quattro libertà di circolazione (capitali, beni, servizi e persone) sono il cuore dell’Europa liberale, benché i bilaterali solo uno dei modi per raggiungerle. Di tutte, la quarta libertà è quella che necessita correttivi, in presenza degli Stati sociali e di Paesi europei sull’orlo della bancarotta. La Gran Bretagna sta pensando di uscire dall’UE mantenendo l’apertura ma limitando appunto la libertà di circolazione delle persone. Non credo pertanto che la clausola ghigliottina sarà invocata tanto facilmente. Se possibile, tasserei le entrate in Svizzera anziché contingentarle. Un compromesso è la vendita o messa all’asta di alti contingenti con parallelo abbattimento/abolizione del carico fiscale sulle aziende".

Qual è il partito, a parte il suo, a cui si sente più vicino e perché?
"Il partito della scheda senza intestazione e degli astenuti, perché han capito che è ora di finirla di farsi prendere per il c*** da chi continua a far buchi finanziari e gioca con i soldi sottratti con la forza ai contribuenti. Per questo il mio motto è “La ricreazione è finita” ".

Qual è il partito che avverte più come avversario e perché?
"Il partito dello spendi e tassa, trasversale in tutti i partiti ma attualmente presente nel cartello PS-Verdi-PLRT che ha di misura affossato l’idea del referendum finanziario obbligatorio definendolo populista (!?). La supponenza di chi dice cose del genere è pazzesca! Tradotto: cittadini eleggeteci, non rompeteci per 4 anni, ma pagate le imposte che vi affibbiamo. La ricreazione deve proprio finire!"

Il politico di un altro partito che stima di più?
"Credo che il cane Peo e il gatto Arturo si siano seriamente impegnati per migliaia di giovani ticinesi".

Una cosa che ha imparato durante questa campagna elettorale?
"Che non parte mai. Vuoi vedere che i budget i partiti li useranno per i galoppini nel porta a porta tra qualche settimana?"

Quanto spenderà per la sua campagna elettorale?
"Considerati gli attuali ritmi di lavoro professionali nel mondo della consulenza fiscale, posso permettermi solo circa 2 ore al giorno e buona parte del week-end. Il costo maggiore della campagna è il tempo da dedicare".

L'errore della sua vita che non rifarebbe più?
"Ah ah, magari il dottorato in economia a Zurigo e la traversata del deserto connessa? In realtà è stata una fortuna non conoscere all’inizio i sacrifici necessari. Ora son felicissimo di averlo fatto".

E il sogno nel cassetto?
"L’aumento almeno del 50% delle dimensioni dell’attuale bella famiglia, che è pure un progetto d’amore e frutto di tanta volontà".

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