Il ministro annuncia di non voler rinunciare al benefit di cui gode come ex municipale. Il coordinatore dei Verdi: "Non si rende conto della sua inadeguatezza e di quanto le sue parole siano offensive per le persone normali"

BELLINZONA/LUGANO - Stanno suscitando polemiche le dichiarazioni di Paolo Beltraminelli sul "pass" per posteggiare gratuitamente a Lugano. Un benifit di cui godono gli ex municipali della Città e a cui il Consigliere di Stato PPD non intende rinunciare. Per Beltraminelli chi ha sollevato il caso ha avvitato "una caccia alle streghe esagerata", per lui il privilegio di parcheggiare gratuitamente in Città è da intendere "come un riconoscimento per chi ha lavorato per tanto tempo per Lugano” (leggi articolo correlato).
Le parole di Beltraminelli, come detto, stanno facendo parecchio discutere in rete. E naturalmente offrono il fianco alla polemica politica. Sergio Savoia ha pubblicato poco fa sul suo blog un commento durissimo contro il ministro della sanità e della socialità. Commento che di seguito vi proponiamo per esteso.
Di Sergio Savoia
In principio fu il vitalizio.
Paolo Beltraminelli si lanciò con gli occhi iniettati di sangue in difesa della sua pensione d'oro: "Trovo correttissimo il sistema attuale. Ha un pregio fondamentale: tu, ministro, puoi lavorare tranquillo e sai di avere una sorta di assicurazione che ti consente di svolgere il tuo mandato senza l’ansia di essere rieletto. Per questo sono contrario a un cambiamento strutturale del sistema. Comunque, quello delle pensioni dei consiglieri di Stato non mi sembra un problema così essenziale".
Fortunatamente il Gran Consiglio non gli ha dato ragione ed ha recentemente cancellato questa grossolana ingiustizia riformando il sistema su un principio universale: anche i consiglieri di stato sono esseri umani e come tutti gli esseri umani devono contribuire alla loro previdenza.
Oggi il Consigliere di Stato PPD si lancia con un furore, sfortunatamente mai mostrato ad esempio contro le casse malati, a difesa di un altro Beltraprivilegio: la tessera per parcheggiare gratuitamente e comodamente a Lugano di cui beneficiano gli ex municipali.
La Regione gli ha domandato se non fosse il caso di restituirla (eh sì, ogni tanto anche la Regione fa le domande giuste :-)).
Ma siete fuori, ha in sostanza risposto il Beltra. Quella tessera, secondo il ministro, va interpretata "come un riconoscimento per chi ha lavorato per tanto tempo per Lugano”. E chi ne dubita alimenta un'assurda "caccia alle streghe".
Beltra avrà qualche difetto, ma l'eccesso di senso del pudore non rientra tra questi.
Mentre il Municipio di Lugano aumenta le imposte ai luganesi e taglia con la motosega per risanare le finanze, al Beltra sembra assurdo fare un piccolo gesto di buona volontà che chiunque farebbe anche se la Città non sprofondasse nelle cifre rosse. No, per lui quel che conta e continuare a parcheggiare in centro senza pagare neanche un franchetto.
E dire che con quel ben di Dio che prende di stipendio (240'000 franchi all'anno) questo gesto non dovrebbe portarlo sull'orlo dell'indigenza. Beltraminelli ricorda quei politici italiani con l'auto blu a cui costruiscono le case a loro insaputa.
E quel che peggio è che non si rende neppure conto della sua inadeguatezza e di quanto le sue parole siano offensive per le persone normali a cui magari pensa di tagliare i sussidi. Un atteggiamento che si "sublima" quando senza vergogna va in televisione o sui giornali a raccontare palle ai ticinesi.
"Questa riforma dei sussidi non prevede tagli lineari", prima del referendum. "Nel nuovo messaggio abbiamo cancellato l'aspetto critico del taglio lineare", dopo la bocciatura popolare. O ancora: nella nuova pianificazione ospedaliera non è previsto il declassamento degli ospedali di valle, quando vai a leggere il messaggio e c'è scritto esattamente questo.
Il fatto è che Beltraminelli sembra ormai essere arrivato a un punto in cui crede e si convince delle fandonie che racconta. Siamo ormai al Beltrusconi!