CORONAVIRUS
Giorgio Fonio: “Le scuole riapriamole in settembre!”
Il sindacalista e deputato: “Questo mio intervento vuole affrontare le decisioni che verranno prese pensando a chi si troverà in prima persona a viverle o subirle”
TiPress/Samuel Golay

di Giorgio Fonio *

 

In questi giorni si sono spese molte parole sul tema controverso della riapertura delle scuole il prossimo 11 maggio. Tutte opinioni legittime, interessanti e qualificate che però, a mio personale modo di vedere, meritano alcune riflessioni. In questa difficile fase pandemica, che è lungi dall’essere terminata, l’ultima cosa da fare è quella di mettere in bagarre una discussione difficile e delicata.

 

Questo mio intervento vuole però affrontare le decisioni che verranno prese pensando a chi si troverà in prima persona a viverle o subirle. Penso in questo caso ai docenti, giovani e meno giovani, sani o di salute precaria, con famigliari in buona salute o con patologie. Donne e uomini che, come tanti altri lavoratori che ormai (o purtroppo) hanno ripreso la loro attività professionale, stanno vivendo con particolare preoccupazione o incertezza i giorni che li separano dalla situazione attuale a quella in cui i portoni delle scuole verranno riaperti. 

 

Docenti che hanno investito molte risorse e molto impegno per poter rivedere in tempi record il metodo d’insegnamento, passando da quello in presenza a quello a distanza. Un sistema che sicuramente è meno efficiente e meno inclusivo ma che è stato rivisto in pochissimo tempo e che vede quotidianamente i docenti impegnati nell’accompagnare gli studenti nel proprio percorso scolastico. Dico questo perché pensare a docenti “in vacanza” dall’inizio della pandemia è estremamente scorretto e intellettualmente disonesto nei confronti di chi, fondamentalmente dall’inizio dell’emergenza Covid19, ha cercato di ridurre al minimo il disagio per i nostri figli.

 

Nel dibattito in corso, ancora una volta viene caricato di responsabilità non sue il ruolo del docente. Pensando alle difficoltà degli allievi che si trovano a vivere condizioni di disagio, per le quali chi vi scrive è estremamente sensibile, non si può far credere che la riapertura della scuola sia la soluzione a tutti mali. I numerosi problemi sociali che affliggono la nostra società devono essere risolti su più livelli, in primis, sostenendo le famiglie e non delegando compiti sociali ed educativi ai docenti che come prima missione da assolvere hanno quella della formazione di nostri figli.

 

Vi è poi un potenziale problema che riguarda diverse strutture scolastiche del nostro cantone, le quali dispongono di un sistema di ricircolo interno dell’aria insufficiente e all’interno delle quali non è possibile aprire le finestre per garantire un naturale e sufficiente ricambio dell’aria. Non occorre spiegare che, in questa fase di pandemia, la qualità dell’aria è un tema di grandissima importanza. Non è giusto che si scarichi la responsabilità di questo problema sulle direzioni scolastiche.

 

Concludo auspicando che l’anno scolastico venga portato a termine senza dover frequentare le mura scolastiche, per non perdere l’importante lavoro messo in atto dei docenti in questi mesi ma soprattutto perché, come abbiamo avuto modo di ribadire più volte, al primo posto deve essere messa la tutela della salute.

 

* sindacalista e vicepresidente PPD

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Correlati

CORONAVIRUS

Fiorenzo Dadò: "Ma in questo paese esiste ancora il senso della decenza e la via di mezzo?"

29 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Fiorenzo Dadò: "Ma in questo paese esiste ancora il senso della decenza e la via di mezzo?"

29 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Il Movimento della scuola: "No al modello del DECS per le riaperure delle scuole dell'obbligo"

30 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Il Movimento della scuola: "No al modello del DECS per le riaperure delle scuole dell'obbligo"

30 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Tutto aperto l'11 maggio? Denti: "In Ticino non si può. Il Governo chieda una nuova finestra di crisi"

30 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Tutto aperto l'11 maggio? Denti: "In Ticino non si può. Il Governo chieda una nuova finestra di crisi"

30 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Scuole, bar, ristoranti, musei... Il dottor Garzoni: "Io non riaprirei tutto insieme"

29 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Scuole, bar, ristoranti, musei... Il dottor Garzoni: "Io non riaprirei tutto insieme"

29 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Tutti i dubbi e i rischi legati alla riapertura delle scuole in Ticino

29 APRILE 2020
CORONAVIRUS

Tutti i dubbi e i rischi legati alla riapertura delle scuole in Ticino

29 APRILE 2020
Potrebbe interessarti anche

CORONAVIRUS

Coronavirus e scuola a distanza: le nuove direttive del DECS tra note finali e una riapertura ancora da discutere

CORONAVIRUS

Riapertura scuole, continua la protesta dei docenti. La Scuola Media 2 di Bellinzona al DECS: "Non aprite l'11 maggio"

CORONAVIRUS

Pronti a ripartire: giorni alterni, accudimento, distanza sociale, come sarà la scuola di oggi (e forse di domani)

CORONAVIRUS

"Ecco perchè il modello di riaperture delle scuole proposto dal DECS è un grande pasticcio". Parola di docente

CORONAVIRUS

L'opinione della psicologa sulla riapertura: "Risolve il problema dell'accudimento dei ragazzi? Solo per poche settimane..."

POLITICA E POTERE

"Sicumera, arroganza, nessun ascolto a docenti e popolazione. Basta: Bertoli e Berger,dimettetevi"

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gennaio al LAC: Antigone, Teheran e la neve di Slava

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

La Stranociada 2026 è “spaziale”: Locarno decolla tra maschere, guggen e risotto

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Muralto, FestivaLLibro 2026: l’Apertura il 24 gennaio con Paolo Giordano

10 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Artioli: “San Bernardino torna una destinazione completa e riconoscibile”

08 GENNAIO 2026
LETTURE

“Il Ticino nella Storia”, di Rosario Talarico e Gianni Tavarini

06 GENNAIO 2026
LETTURE

Carlo Bottini: "Legni santi. Un po’ di paradiso ad Agno"

31 DICEMBRE 2025
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Il nepotismo vallesano. E l'odio social contro le vittime di Crans

12 GENNAIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Saviano: Crans-Montana e la mafia corsa

13 GENNAIO 2026
SECONDO ME

"Crans‑Montana e Kočani: quando la festa diventa trappola di fuoco. E ora, verso quale giro di vite?"

03 GENNAIO 2026