CORONAVIRUS
Il racconto di una mamma: "Ho scritto alla scuola che non mando i miei figli per paura del contagio. La loro risposta..."
Se in tanti avevano minacciato di tenere a casa i ragazzi, una nostra lettrice l'ha fatto. Se lei si ammalasse, non ci sarebbe nessuno in grado di prendersi cura della figlia più piccola: lo ha scritto alla scuola che l'ha appoggiata
© Keystone - ATS / Ti-Press / Davide Agosta

BELLINZONA – Molti genitori erano scettici sulla riapertura, seppur parziale, delle scuole. Nei giorni che hanno preceduto la decisione, si erano levate voci contrariate e in diversi avevano tuonato che non avrebbero mandato i ragazzi in aula.

Ma a conti fatti, la maggior parte si è fermata alle intenzioni, dato che il 96% degli alunni ticinesi è tornata sui banchi. Qualcuno invece è rimasto coerente: è la storia di una nostra lettrice, che non aveva intenzione di mandare i figli a scuola per paura di un contagio ed è rimasta ferma nella sua decisione. Ad oggi, i suoi due figli, in età di scuola media, sono a casa e studiano a domicilio anche la parte che ai compagni viene insegnata in presenza.

L’ha piacevolmente colpita la collaborazione della scuola, una media del Sopraceneri. È bastata un’email in cui illustrava i motivi della sua scelta per sentirsi dire che la direzione comprendeva benissimo e che la decisione era “assolutamente legittima e fondata”.

La signora in questione sta crescendo praticamente da sola i figli, oltre ai due (avuti da un precedente matrimonio) che frequentano le medie ha una bambina di circa due anni e mezzo. Dopo svariati problemi col padre di lei, la famigliola ha ricostruito un equilibrio.

E qui subentra la sua paura. Se uno dei due ragazzi si ammalasse di Covid e la contagiasse, in caso di decorsi gravi, non saprebbe chi potrebbe occuparsi della bambina più piccola, dato che il padre non ne è in grado. Oltre a causare problemi di salute, dunque, si rischierebbe di rompere un’armonia faticosamente ricreata, andando a scapito della serenità dei tre ragazzi. La donna ha esposto nella sua email i suoi timori, precisando come durante il periodo di chiusura delle scuole la vita sua e dei ragazzi sia stata improntata all’assoluto rispetto delle norme per evitare un contagio. 

La direzione ha accettato di buon grado. 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

CORONAVIRUS

Senza certificato medico, niente compiti. "E chi ha paura non osa opporsi e spesso manda i ragazzi a scuola"

CORONAVIRUS

I docenti e l’emergenza coronavirus. Il Movimento della scuola: "Anche loro devono poter stare a casa"

CORONAVIRUS

"Ci dicono che gli neghiamo il diritto allo studio, ma poi..."

CRONACA

A Bellinzona le scuole restano aperte. Il Movimento della Scuola: "Chi può lasci a casa i figli"

POLITICA E POTERE

Boneff: "Col congedo paternità mamma e papà indistinguibili". Mordasini: "Immagino già ragazzi confusi..."

CORONAVIRUS

Una mamma di Morbio: "Siamo preoccupati. Ci chiediamo se tutto questo non si sarebbe potuto prevenire"

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gennaio al LAC: Antigone, Teheran e la neve di Slava

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

La Stranociada 2026 è “spaziale”: Locarno decolla tra maschere, guggen e risotto

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Muralto, FestivaLLibro 2026: l’Apertura il 24 gennaio con Paolo Giordano

10 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Artioli: “San Bernardino torna una destinazione completa e riconoscibile”

08 GENNAIO 2026
LETTURE

“Il Ticino nella Storia”, di Rosario Talarico e Gianni Tavarini

06 GENNAIO 2026
LETTURE

Carlo Bottini: "Legni santi. Un po’ di paradiso ad Agno"

31 DICEMBRE 2025
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Il nepotismo vallesano. E l'odio social contro le vittime di Crans

12 GENNAIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Saviano: Crans-Montana e la mafia corsa

13 GENNAIO 2026
SECONDO ME

"Crans‑Montana e Kočani: quando la festa diventa trappola di fuoco. E ora, verso quale giro di vite?"

03 GENNAIO 2026