CORONAVIRUS
Il calcio regionale dice basta sino al 12 novembre: campionati congelati
La situazione era diventata difficile perchè alcuni calciatori, impegnati in settori sensibili, non potevano giocare e altri si rifiutavano di farlo per paura di contagi e quarantene, contemporaneamente era difficile garantire i piani di protezione

BELLINZONA - Il calcio regionale si ferma. Non è uno stop vero e proprio dei campionati bensì una sospensione, consentita dal regolamento, sino al 12 novembre. Lo ha deciso oggi il Comitato della Federazione Ticinese Calcio.

La situazione, con l'aumento della curva dei contagi, era divenuta difficile perchè alcune squadre non potevano più contare su "giocatori professionalmente impegnati in settori particolarmente impegnati nella gestione della pandemia (medici e collaboratori sanitari di ogni ordine e grado, tutori dell’ordine, funzionari di enti pubblici, ecc.)", si legge nella nota diramata, mentre altre hanno dovuto far fronte al "rifiuto di parecchi giocatori, collaboratori e dirigenti di partecipare alle prossime gare, onde evitare contagi e quarantene pregiudizievoli sia dal punto di vista professionale che economico", portando alla "la decisione di alcune compagini di attivi di non giocare le prossime gare". 

Un altro motivo che ha fatto propendere per il momentaneo congelamento dei tornei è "l’impossibilità oggettiva di poter garantire il rispetto di tutte le disposizioni di protezione, tracciabilità e distanziamento all’interno e attorno alle strutture sportive".

Le squadre se vorranno potranno continuare a allenarsi ma non potranno organizzare amichevoli.

Fulvio Biancardi, presidente della FTC, ha voluto sottolineare al Corriere del Ticino, ancora una volta, come i contagi non siano avvenuti nel corso delle partite. Si è voluto però dimostrare senso civico, convinti che ci sarà tempo per recuperare le gare ora rinviate.

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