CORONAVIRUS
Quadri al Consiglio Federale: "Indicare la nazionalità degli ospedalizzati per covid"
Il consigliere nazionale leghista: "Le cure intense si stanno riempiendo. La proposta dei controlli al confine non è tardiva?"
TIPRESS

BERNA – "Le persone ricoverate in Svizzera per covid sono in larghissima parte non vaccinate. E’ diventato di pubblico dominio che quasi la metà di esse si è infettata durante le vacanze all’estero; e che una parte rilevante di queste persone si è contagiata durante le ferie estive in Paesi balcanici, poiché originaria di queste regioni". Inizia così l'interrogazione che il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha sottoposto al Consiglio Federale.

"Nel frattempo – continua – le cure intense si stanno riempiendo, in particolare in alcuni Cantoni. I rinvii di operazioni - anche in ambito cardiaco ed oncologico - sono tornati ad essere una triste realtà. Interpellato nei mesi scorsi, il CF non ha voluto indicare la nazionalità degli ospedalizzati per covid, sostenendo che un rilevamento non sarebbe possibile".

Alla luce di quanto esposto, ecco le domande di Quadri:

-Non ritiene il CF che, se avesse mantenuto/istituito dei controlli sanitari d’entrata ai confini, segnatamente in vista dei rientri dalle vacanze estive, la situazione negli ospedali elvetici sul fronte dei ricoveri covid sarebbe oggi più favorevole?


- Come risponde il CF alla considerazione, apparsa a più riprese sulla stampa, che “in nessun altro paese si entra così facilmente come in Svizzera”?


- Non reputa il CF gravemente tardiva la proposta di controlli ai confini mandata in consultazione la scorsa settimana?


- Perché si insiste nell’escludere i frontalieri dalle misure di cui al punto precedente? Perché non chiedere anche a loro di esibire il covid pass all’entrata in Svizzera?


- E’ intenzione del CF rendere pubbliche le statistiche degli ospedalizzati per covid, compresi i ricoverati in cure intense, suddivise per nazionalità?


- Come spiega il CF l’alta presenza negli ospedali di pazienti balcanici, il che lascia presumere una scarsa adesione di queste comunità alla campagna vaccinale? Sono disponibili dati a tal proposito?

Esiste forse un problema di mancanza d’integrazione da parte di persone residenti in Svizzera originarie di questi Paesi?


- E’ normale che il CF Berset abbia rivolto agli albanesi un invito a vaccinarsi in lingua albanese? Dagli stranieri residenti in Svizzera non si può forse più pretendere che comprendano la lingua del luogo in cui vivono?  

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