Da ultimo, chiediamo che il diritto di regresso venga applicato, dall’assicurazione contro l’assicurato, solo nella misura in cui avrebbe avuto diritto di negare o ridurre le sue prestazioni secondo il contratto di assicurazione. Questo perché prendersi completamente a carico i costi legati ad un incidente, sommati al ritiro della patente, la quale porta spesso e volentieri alla perdita del lavoro con conseguente difficoltà di re-inserimento professionale (ricordiamo l’iscrizione nel casellario giudiziale), può portare molte famiglie sul lastrico generando costi sociali elevatissimi che, in ultima battuta, gravano sempre e comunque sul contribuente. E, già che parliamo di spesa pubblica, occorre segnalare il fatto che dall’introduzione di Via Sicura sono all’incirca 350 i casi aggiuntivi sottoposti a giudizio della magistratura penale: se nei loro uffici giungessero solo quelli degni di essere trattati da criminali anziché quelli risolvibili con un semplice atto d’accusa, si potrebbe risparmiare tempo, energie e soldi pubblici.