Nonostante l'importanza della posta in palio e la tensione che serpeggia a livello politico, il fair play prevale ancora

CARONA - Probabilmente gli organizzatori del carnevale di Carona non si aspettavano tanti "vip" per la risottata di ieri nella sede dei Pompieri. Nella sala, colma di gente del paese, che ora fa parte della Grande Lugano, sono quasi sfilati più candidati che maschere. Autorità politiche in carica (il sindaco e la municipale Giovanna Masoni), aspiranti e sfidanti: erano molti, ieri, i protagonisti della campagna elettorale luganese che hanno salito la non breve strada per raggiungere la collina di Carona. Non solo quelli ritratti nelle foto di gruppo.
Sorrisi, conversazioni rilassate e strette di mano anche tra avversari. E chi pensava che, dopo le repiproche stoccate a mezzo stampa, il sindaco Giorgio Giudici e il presidente del Governo Marco Borradori si sarebbero guardati in cagnesco è stato smentito dai fatti. Nonostante l'importanza della posta in palio e la tensione che serpeggia a livello politico, il fair play prevale ancora. Alla "tavola" di Carona c'era posto e risotto per tutti (doppia luganiga per Franco Denti, come documenta uno scatto).