Non sono stati riscontrati elementi abbastanza concreti per accordare la proroga di dieci giorni chiesta dai Granata

BELLINZONA - Il ricorso è irricevibile. La vicenda è praticamente chiusa. Il ricorso presentato dall'Associazione calcio Bellinzona, che chiedeva l'effetto sospensivo sulla decisione di fallimento presa ieri dal pretore di Bellinzona Marco Ambrosini, è stato considerato irricevibile dal Tribunale d'appello.
Nessuna proroga, dunque. Niente dieci giorni per organizzare l'ultimo disperato tentativo di salvare il club. Per trovare nuovi investitori. Le carte del ricorso, evidentemente, non portavano elementi sufficientemente concreti per fermare la procedura di fallimento sancita ieri dalla decisione del pretore. Perché questo prevede la legge: elementi concreti.
Di conseguenza il Tribunale non ha potuto accogliere la richiesta Granata di proroga. La società è dunque ora nelle mani di un amministratore esterno. L’ACB ha comunque ancora facoltà di ricorso. Ma dopo questa sentenza, dopo 109 anni di storia, la fine ormai scritta.