Una delle ipotesi avanzate dai tecnici è che i due motori della nave si siano bloccati rendendola ingovernabile, e con la poppa abbia travolto e fatto crollare il molo e la torre. GUARDA IL VIDEO

GENOVA - Una tragedia inspiegabile è accaduta ieri sera verso le 23,30 al porto di Genova. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di tre morti, quattro feriti e sei dispersi. Una nave portacontainer in uscita martedì dal porto ha sbagliato manovra e ha urtato la torre piloti, in zona molo Giano, provocandone il crollo.
Una delle ipotesi avanzate dai tecnici – stando ai resoconti del Corriere della Sera - è che i due motori della nave si siano bloccati rendendola ingovernabile, e con la poppa abbia travolto e fatto crollare il molo e la torre.
Le vittime dell'incidente sono un pilota e due militari della capitaneria di porto. Uno dei due militari dovrebbe essere una donna di circa 30 anni.
I dispersi vengono cercati sia in acqua sia sotto le macerie della torre. Tre di loro si trovavano nell'ascensore della torre al momento dell'urto. A far ritenere che non siano finiti in mare ma si trovino sotto le macerie della torre è il fatto che i loro cellulari suonino.
Erano da poco passate le 23,30 quando la Jolly Nero, una portacontainer della linea Messina stava lasciando lo scalo guidata da due pilotine. Per un fatale errore di manovra l’imbarcazione ha sfondato la torre dove lavorano i piloti della Capitaneria di Porto. Alta oltre 50 metri, la torre si è abbattuta su una palazzina adiacente, distruggendola completamente. Molte persone sono rimaste intrappolate all'interno o sono cadute in mare.
“Siamo sconvolti, di più...”, ha detto l'armatore della Jolly Nero Stefano Messina, “è una cosa mai successa, siamo disperati”. La Procura di Genova ha aperto un'inchiesta sull'incidente. La nave è stata posta sotto sequestro e il comandante è stato interrogato. Parole simili da parte del presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo: “È una tragedia terribile. Siamo sconvolti, senza parole. È un incidente al momento non spiegabile: la serata era perfetta. Non c'è mare, non c'è vento, la luminosità è perfetta. La manovra non doveva essere fatta in quell'area. La nave stava uscendo dal porto”.