La nevicata di ieri ha suscitato le ire e le accuse da oltre confine: "Siete insensibili alle esigenze dei viaggiatori"

MADESIMO/SPLUGEN - Una polemica destinata a suscitarne delle altre. A lanciarla da oltre confine il segretario dei frontalieri della CISL Ivan Cameroni e il sindaco di Madesimo Franco Masanti. Svizzeri pulite le strade, questo il messaggio lanciato sulla Provincia di Sondrio dai due esponenti.
A scatenare le ire italiane i venti centimetri di ieri caduti sui passi alpini. Una nevicata che ha provocato disagi e proteste da parte dei frontalieri. Uno di loro, un 50enne, ha addirittura dovuto essere soccorso dai pompieri, in quanto in stato di ipotermia: stava cercando di raggiungere la frontiera a piedi, essendo rimasto in panne con l'auto.
"C'è stato il caos totale. Anch'io ero in viaggio per Coira e appena dopo il confine siamo rimasti tutti bloccati. C'erano auto con le gomme estive e tutti sono stati costretti a fermarsi. Credo che gli svizzeri avrebbero potuto fare di più per evitare questo epilogo. Non è sufficiente mettere un cartello a Splugen: se il passo è aperto bisogna garantire la percorribilità di tutta la strada", ha tuonato Cameroni.
Dello stesso tenere le dichiarazioni del sindaco di Madesimo: "La situazione ci lascia perplessi. Appena c'è neve, gli svizzeri sembrano insensibili alle esigenze dei viaggiatori. Come comune non possiamo fare molto. Credo che sarebbe necessaria una vera e propria pressione istituzionale, a cominciare dalla Regione, nei confronti delle autorità elvetiche."