Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di Frigerio, che fu arrestato negli Stati Uniti dove si era recato per girare una puntata di "Storie"

LUGANO - Con sentenza del 28 agosto scorso, la prima Corte di diritto civile del Tribunale federale ha respinto il ricorso presentato contro la RSI da Enrico (Chico) Frigerio, patrocinato dall’avvocato Tuto Rossi. Il ricorso era diretto contro la decisione, presa lo scorso 18 febbraio dal Tribunale d’appello del Canton Ticino, che già aveva dato ragione alla RSI, rappresentata dall’avvocato Luigi Mattei, negando tutte le pretese della controparte. Lo fa sapere la Direzione della RSI.
All’origine della vicenda - ricorda la nota dell'azienda - c'era "la partecipazione di Chico Frigerio ad un documentario della trasmissione televisiva Storie: durante le riprese a New York, il 7 settembre 2007, egli era stato arrestato poiché su di lui pendeva un ordine di cattura delle autorità statunitensi risalente al 1984. Frigerio, che era rimasto per 3 mesi in carcere, pretendeva dalla RSI il rimborso delle spese legali da lui sostenute, ma sia il Pretore di Lugano sia il Tribunale d’appello che, ora, il Tribunale federale gli hanno dato torto, giudicando infondata la sua richiesta. Con questa sentenza la vicenda si chiude definitivamente e in maniera positiva per la RSI, alla quale Chico Frigerio era legato nella circostanza da semplice mandato".