Il patron del locale luganese: "Ho scelto di inaugurarlo il giorno di San Martino, una festa importante della nostra tradizione. E i 500 che hanno risposto al mio invito sono per me un segno di riconoscimento"
LUGANO – Il Sass, nella sua formula attuale di ristorante-vineria è aperto da alcuni mesi in piazza della Riforma a Lugano, completamente rinnovato nell’arredamento, nel menù e nella carta dei vini, che sono in continua evoluzione. Ma lui, Guido Sassi, un pilastro della ristorazione luganese, ha scelto lunedì sera per l’inaugurazione ufficiale.
L’11 novembre, giorno di San Martino, dice, “una festa importante per la nostra tradizionale contadina”. Gli oltre cinquecento ospiti che hanno risposto all’appello di Sassi hanno infatti potuto gustare un piatto della tradizione: polenta e luganighetta. Accompagnato da salumi e vini del territorio.
“Lugano città del mio cuore” recitava un azzeccato slogan di qualche anno fa. Un concetto che riassume la filosofia di Guido Sassi.
“Cos’è il Sass? Potrei dire che è la sintesi di me stesso – dice il ristoratore –, dei miei trentadue anni di esperienza in piazza della Riforma a Lugano. Un locale rinnovato in stile vineria, raffinato ma senza pretese di lusso, con prodotti di qualità, con l’impegno da parte mia nella loro scelta, e la consulenza gastronomica di un grande chef come Roberto Galizzi, che considero il mio personal trainer. E poi, la mia scoperta: ai fornelli Luca Lesti, che ha alle spalle un’esperienza in ristoranti di alto livello”.
La festa che ho organizzato lunedì sera, aggiunge Sassi, “ha anche voluto essere un ringraziamento alla città di Lugano e ai commercianti che lavorano per far vivere il centro, il cuore della Città. La presenza di oltre cinquecento persone mi ha fatto onore: un segno tangibile di riconoscimento per il mio lavoro ”.
E l’anno prossimo, conclude, ne farò un’altra sempre l’11 novembre, sempre nel giorno di San Martino.