CRONACA
‘Storia delle religioni’ nella scuola media, i Liberi pensatori: “No all’obbligatorietà”
Per l’Aslp la proposta, nata da Decs e Diocesi, “si configura come illustrazione celebrativa del sentimento religioso, traducendosi in una propaganda subliminale della religiosità”, in contrapposizione quindi con la libertà di coscienza e opinione

LUGANO – L’Associazione svizzera liberi pensatori (Aslp) Sezione Ticino promette battaglia contro l’introduzione della ‘storia delle religioni’ nella griglia oraria del secondo biennio della scuola media. Fra i punti di questo programma messi in dubbio dall’Aslp, in primis l’obbligo di frequenza esteso a tutti gli allievi. E se così sarà deciso dal Parlamento, allora l’Associazione si riserva “di agire di conseguenza”, si legge su LaRegione, che pubblica oggi la presa di posizione dei Liberi pensatori sull’argomento.

Meglio sarebbe concedere agli alunni, come oggi, la facoltà di optare per l’astensione dalla nuova materia di insegnamento, che, per l’Aslp, poi tanto nuova non è. Il progetto infatti, nato dal Decs e dalla Diocesi di Lugano, è in corso di sperimentazione ormai dal 2011 e nasce dalla volontà di rivedere l’insegnamento religioso nella scuola dell’obbligo. Il corso si strutturerebbe quindi come una storia delle religioni, con, appunto, l’obbligo di frequenza esteso a tutti gli allievi.

Ma per i Liberi pensatori, che hanno avuto modo di seguire la sperimentazione con la presenza di un loro rappresentante nella commissione dipartimentale, si tratta di una proposta che “si configura piuttosto come illustrazione agiografica e celebrativa del sentimento religioso, traducendosi in una propaganda subliminale, ancorché pluralista, della religiosità” e, quindi, l’obbligo di frequenza “contravviene al disposto costituzionale che garantisce il rispetto della libertà di coscienza e di opinione”.

Infine, i Liberi pensatori manifestano qualche dubbio anche sulla presunta neutralità dell’orientamento “a una mentalità di fede”. Per l’Aslp infatti non è solo la conoscenza delle religioni che permette l’acquisizione dell’identità ticinese, identità che anzi si forma individualmente, e per questo si oppone all’estensione dell’obbligatorietà dell’insegnamento della storia delle religioni.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

La nota del Governo: Zali rinuncia alla responsabilità politica di Polizia e Magistratura

23 LUGLIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026