CRONACA
Abbandonato fuori dalla chiesa del Cristo Risorto, è l’amara sorte toccata a un micio la sera di Natale
“Molte strutture in Ticino possono accogliere animali e dare loro cibo, acqua e una protezione adeguata. Portare un animale ad un rifugio è segno di civiltà, l'abbandono è punito dalla legge”, commenta la Protezione Animali

LUGANO – Si dice che a Natale siamo tutti più buoni e lo si dice perché la magia di questo periodo dovrebbe portare nei nostri cuori gioia, bontà e quel po’ di altruismo in più. Ed in effetti i buoni sentimenti sembrano pervadere, almeno per qualche giorno, i cuori di molti, ma non di tutti.

Alcuni potrebbero esserne immuni, come chi ha deciso di abbandonare durante la sera di Natale il suo gattino davanti alla porta della chiesa del Cristo Risorto di Lugano. Era chiuso in una gabbietta senza cibo e senza acqua e tremante per il freddo. “A scoprire il cucciolo e a darci l’allarme è stato il sacrestano della chiesa”, comunica la Protezioni Animali di Bellinzona intervenuta poi con la pattuglia di picchetto.

All’arrivo degli ispettori, continua la nota, “il bravo sacrestano ha affermato che gli animali sono ben visti nell'edificio sacro in quanto creature di Dio. Gli stessi possono seguire i loro padroni durante le funzioni religiose, ma questo non deve essere un motivo per sbarazzarsene e abbandonarli all’interno o all’entrata della chiesa”.

E infatti, ricordano dalla Protezione Animali, “molte sono le strutture in Ticino che possono accogliere animali e dare loro cibo, acqua e una protezione adeguata. La consegna di un animale ad un rifugio è segno di civiltà, mentre l'abbandono è punito dalla legge”.

Ora il micio, un maschio non castrato bianco con la testa e la coda color grigio tigrato, si trova presso il rifugio della Stampa di Lugano, dove, aggiungono, il proprietario può prendere contatto con i responsabili per il suo ritiro.

“Chiuso questo nostro breve ma doveroso intervento natalizio – termina la nota –, vorremmo citare a mo’ di conclusione, due richiami di personalità che hanno marcato la storia. La prima citazione è di Ghandi: “La civiltà di un Popolo si misura da come tratta gli animali” e la seconda è di Maria Teresa di Calcutta: “Chi non ama gli animali non ama se stesso”.

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