Risolto il malinteso con il telecomando, il deputato racconta: “Erano cinque settimane che diventavo pazzo! Mi dicevo: ‘ma è mica possibile che i fa i film domà in inglés!?"

LOCARNO – “Mi son già fatto quattro risate da solo, guardi!”, esordisce così Silvano Bergonzoli contattato da Liberatv per sapere se è riuscito a risolvere i suoi malintesi con il telecomando. Malintesi protrattisi talmente a lungo che, con un diavolo per capello, il deputato si è risolto a interrogare il governo a riguardo, lamentando che “La RSI trasmette film in inglese senza sottotitoli”.
Il problema era ovviamente tutto nella televisione di Bergonzoli, probabilmente impostata per errore sul canale audio 2, quello in cui, quando disponibili, si possono vedere i film in lingua originale. Caso appunto di quelli in programmazione nelle ultime settimane, come ha spiegato ieri Milena Foletti, responsabile dei palinsesti della RSI.
Come prima cosa chiediamo dunque a Bergonzoli se è finalmente riuscito a sintonizzare l’audio sul canale 1.
“Sì, ma erano cinque settimane che diventavo pazzo! Sono contento che sia così però, che fosse solo un malfunzionamento del mio telecomando, perché altrimenti sarebbe stato molto grave se fosse stata opera della RSI.”
Mea culpa quindi?
“Certo, mea culpa. Involontariamente però. È vero, avrei dovuto telefonare in televisione e vedere come stavano le cose, ma non ci ho pensato. E siccome sono un politico, ho deciso di fare l’interrogazione per chiarire come stavan le cose”.
Come mai però non ha pensato di chiedere agli amici, o di confrontarsi con altri per capire se era l’unico che la sentiva in inglese, s’era talmente ‘infervorato’ che se n’è dimenticato?
“Infervorato… eh, ero proprio incazzato! Mi dicevo: ‘ma è mica possibile che i fa i film domà in inglés!?’ E non ci ho pensato, veramente. Può capitare. Ho sbagliato e mi son fatto due risate”.
Ma di questa interrogazione ora che ne fa?
“L’ho già ritirata”.
La notizia è stata fra le più lette e non ha mancato di suscitare commenti e reazioni dai più ironici e sconsolati “che figür da ciculatee” a quelli, anche molto più pesanti, che parlano di interrogazioni inutili e sperpero di tempo e denaro pubblico.
“Dal momento che la ritiro, non c’è nessuna perdita di denaro e di tempo. Mi autosorrido e ho fatto la mia figuraccia, son contento sia andata così e, fosse stato il contrario, sarei stato bravissimo. Per altre interrogazioni, dal momento che c’è una risposta, non è una perdita di tempo. Anche io personalmente ne ho presentate di molto importanti. E anzi, ci sono molte interrogazioni che riguardano temi anche gravi che ancora attendono una risposta malgrado sia passato più di un anno”.
ibi