CRONACA
"Incidenti" Darwin, parla il direttore di Lugano Airport: “Tutto nella norma, anzi dimostrazione di professionalità”
Martedì il terzo atterraggio problematico nello spazio di pochi mesi per la compagnia aerea. Abbiamo raggiunto Alessandro Sozzi, direttore di Lugano Airport, per sentire cosa ne pensa

LUGANO – Martedì il terzo problema: rottura del carrello anteriore in fase di atterraggio su un volo Lipsia-Parigi. L’inconveniente fa seguito ad altri due atterraggi d’emergenza che la compagnia si è trovata ad affrontare tra agosto e novembre dello scorso anno (leggi articolo correlato). 

E c’è già chi si interroga sulla qualità della manutenzione dei velivoli o sull’usura degli stessi. Negli incidenti, è utile ricordarlo, non ci sono state vittime o feriti e tutto si è sempre risolto nel migliore dei modi. 

Abbiamo raggiunto il direttore di LuganoAirport Alessandro Sozzi per un commento sulla serie di incidenti e sullo stato dei velivoli della compagnia luganese. 

Direttor Sozzi, come giudica l’ennesimo incidente avuto dalla Darwin? 

“Comincio con il dire che io non sono assolutamente a conoscenza dei dettagli tecnici della compagnia, non facendone parte, che mi possa fare esprimere un’opinione compiuta sui fatti in discussione. Non conosco dunque i perché “veri” degli incidenti. Ciò dettoa livello generale posso aggiungere che tutte le compagnie aeree, Darwin-Etihad regional compresa, devono sottostare a degli standard di manutenzione che sono uguali perlomeno in tutta Europa, ma spesso in tutto il mondo.”

Dunque non deve destare preoccupazione la serie di incidenti della compagnia luganese? 

“No, anzi, il fatto che in nessuno dei casi riportati ci siano stati problemi per i passeggeri o incidenti veri e propri è la dimostrazione della serietà dei controlli e della manutenzione. Escludo a priori che ci sia qualche problema tecnico strutturale, anche perché Darwin segue scrupolosamente le direttive sulla sicurezza e si è anzi sempre distinta per la serietà con la quale opera in questo ambito.”

C’è però anche chi parla di usura di una flotta di aerei che risale ancora all’epoca Crossair.

“Chi ipotizza questo non ha di certo competenze tecniche del settore: al di là dell’età anagrafica di un aeromobile si parla di programmi di manutenzione dettagliatissimi, ad esempio un motore dopo un certo numero di ore di utilizzo deve essere sostituito a nuovo, con certificazioni e controlli, e questo vale per tutte le componenti. Pensare in termini di età per gli aerei, come per le automobili, è semplicemente un’enorme errore di concetto.”

È a conoscenza di eventuali piani di sostituzione/rinnovamento della flotta di Darwin? 

“Bisognerebbe chiedere direttamente a loro, non ho informazioni al riguardo, ma posso dire che se ciò avvenisse sarebbe unicamente per ragioni di carattere strategico-commerciale, non certamente per problemi di affidabilità degli aerei.” 

In conclusione lei è dunque tranquillo sulla sicurezza dei velivoli? 

“Mi sento assolutamente sereno, si tratta di fenomeni sotto controllo che in aviazione possono capitare e che anzi paradossalmente non fanno altro che confermare ulteriormente l’affidabilità del vettore, visto come sono stati affrontati e risolti, senza danni a persone o cose. Senza contare le continue verifiche e gli audit da parte dell’Ufficio federale dell’aviazione civile e di tutte le autorità aeroportuali nelle svariate nazioni in cui opera Darwin.”

dielle

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