Guerra a suon di atti esecutivi tra l'organizzatore e le società di catering, che lo denunciano per le dichiarazioni a liberatv. Poi ci sono i precetti dei fornitori

LUGANO – È un percorso irto di ostacoli pericolosi quello che sta vivendo la maxi manifestazione Lugano Cavalli, svoltasi sul finire dell’estate scorsa. Probabilmente gli organizzatori hanno fatto il pazzo più lungo della gamba, anzi della zampa.
Attorno a Lugano Cavalli, che richiama molto quanto è accaduto alla Rotonda del Festival di Locarno, si è scatenata una ridda di precetti esecutivi per centinaia di miglia di franchi. E una denuncia penale per diffamazione e calunnia è pronta ad essere spiccata contro l’organizzatore principale, Marco Gabutti. Una denuncia legata alle dichiarazioni rese ieri dallo stesso Gabutti a liberatv, smentite poco dopo da una comunicato di una delle due società che hanno gestito il catering della manifestazione (leggi gli articoli correlati).
Ma andiamo con ordine, iniziando dai precetti esecutivi, che sono almeno cinque, stando a fonti di liberatv: dai 10 ai 60'000 franchi l’uno. Più un sesto che verrà inviato a giorni agli organizzatori per un valore di circa 120'000 franchi. Ma nella girandola degli atti esecutivi ci sono anche due precetti, da 300'000 franchi l’uno, che Gabutti ha spiccato a sua volta contro le due società di catering.
Insomma, ridendo e scherzando, la girandola di precetti, da una parte e dall’altra, sfiora il milione di franchi Secondo il presidente del comitato di organizzazione, le società hanno incassato gli introiti di pranzi, cene e bevande ma non hanno pagato i fornitori.
Diametralmente opposta la testi delle società di catering, che imputano i debiti a Gabutti. Non solo, sulla base del contratto firmato con l’organizzatore, vantano un credito di diverse 100'000 franchi. Gli altri 20'000 del precetto in partenza sono per torto morale e diffamazione in merito alle dichiarazioni di Gabutti.
emmebi