In risposta a un'interrogazione del deputato Ppd Fiorenzo Dadò il Consiglio di Stato torna sui presunti disagi dello stabile amministrativo 3 di Bellinzona, rispedendo al mittente le accuse

BELLINZONA – “Un semplice sopralluogo dell'edificio permette di rendersi conto dell'alto livello qualitativo dello stesso". È questa in sintesi la risposta data dal Governo a Fiorenzo Dadò, che in un’interrogazione chiedeva lumi sui presunti disagi nel nuovo stabile del Dipartimento del territorio a Bellinzona, denunciati da un gruppo di dipendenti.
Liberatv il sopralluogo lo ha fatto, e potete leggerne nell’articolo correlato. Grandi sorprese in negativo effettivamente non sono state riscontrate neanche durante il nostro viaggio all’interno dello stabile, a differenza invece del caso del nuovo Comando di Polizia, sempre a Bellinzona, dove i problemi riscontrati, anche da parte della stessa Minergie che ha congelato la certificazione definitiva, sono concreti (leggi articolo correlato).
“Disponiamo già dei risultati – prosegue la spiegazione del Governo – di un'indagine svolta coinvolgendo i funzionari che lavorano presso lo stabile amministrativo 3, che non mostrano segni particolari di insoddisfazione.”
Sarebbe infatti solo il 10% dei dipendenti che ha espresso malcontento in merito al nuovo edificio, che viene ritenuto dal Consiglio di Stato “un ottimo esempio di architettura sostenibile”, anche se non si nega che qualche difficoltà di adattamento da parte dei collaboratori ci possa essere.
Il Governo ha inoltre risposto ad alcune accuse puntuali mosse dal gruppo di dipendenti che vi riportiamo di seguito, riprendendo parimenti i concetti già espressi dagli architetti durante il nostro sopralluogo.
Ventilazione
“Dopo una fase di rodaggio – continua la risposta – (mesi di agosto e settembre 2013) i dispositivi di ventilazione sono ora regolarmente in funzione."
Finestre “sigillate”
“La scelta è dovuta ad esigenze foniche (inquinamento proveniente da via Zorzi) e anche a motivi tecnici (l'apertura individuale delle finestre renderebbe più problematica una corretta gestione degli impianti di raffrescamento-riscaldamento)."
Temperature
“Le temperature vengono costantemente monitorate e non corrispondono a quelle denunciate. La temperatura massima raggiunta nell'edificio è di 24,5°.”
Illuminazione
“In alcuni casi sono già stati posati degli interruttori per l'accensione manuale della luce, negli uffici in cui lavorano persone con problemi di vista”.
Infine il Consiglio di Stato ribadisce “l’impegno in ogni caso a garantire anche in futuro le migliori condizioni di lavoro al proprio personale”.
red