Le novità riguardano anche il ricorso presentato dal legale del giovane contro la decisione di negargli la libertà, accolto parzialmente. Intanto per il ragazzo si profila un possibile lavoro per una fondazione attiva in Africa

LUGANO – L’assassino di Daro sconterà il resto della pena in Ticino. Secondo quanto riportato dalla RSI infatti, il giovane, ora maggiorenne, è stato di recente trasferito dalla struttura della Svizzera tedesca dove era rinchiuso, in seguito alla condanna per l’omicidio del patrigno commesso nel luglio 2011.
Inoltre, aggiunge sempre la RSI, ci sarebbero anche novità sulla decisione di negargli la libertà da parte del magistrato Fabiola Gnesa, presa in luglio. Il ricorso presentato contro tale decisione dal legale del ragazzo, l’avvocato Luca Guidicelli, in cui si chiedeva anche il rientro in Serbia del suo assistito è stato parzialmente accolto dalla Corte dei reclami penali (CRP), che ha criticato l’operato dell’autorità di esecuzione.
Secondo la CRP infatti il ricorrente è stato mal informato sulla possibilità di essere sentito dalla Commissione per i criminali pericolosi e di ricusarne i membri. Commissione di cui, inoltre, l’autorità non ha atteso il parere prima di emettere la propria sentenza, basandosi invece su atti datati.
La Magistratura dei minorenni dovrà quindi riesaminare la questione. Nel frattempo per il giovane si profila anche un possibile lavoro per una fondazione attiva in Africa.