Inoltrata infatti la disdetta della convenzione che prevedeva il riversamento ai Comuni che ospitano le postazioni di una percentuale degli introiti generati. Accordo che fruttava loro in media 40, 45 mila franchi all’anno

BELLINZONA – I Comuni dovranno dire addio agli introiti generati dai radar. La “sorprendente” decisione, come l’ha definita uno degli Esecutivi coinvolti, Gudo, nel proprio preventivo, mette fine, per il prossimo 31 dicembre, a una convenzione sottoscritta nel 2010 e che fruttava in media 40, 45 mila franchi all’anno.
Dal 1 gennaio infatti, tutti gli incassi generati dalle postazioni di controllo andranno direttamente al Cantone, senza che questo ne riversi più una parte ai nove Comuni in cui di solito vengono posizionati i radar, ossia Serravalle, Agno, Avegno Gordevio, Gambarogno, Gudo, Magliaso, Maroggia, Quinto e Vezia. Secondo la convenzione sottoscritta con il Dipartimento delle Istituzioni, per ogni infrazione registrata, il Cantone prevedeva l’accantonamento di 20 franchi. A fine anno, la somma così generata veniva divisa in parti uguali tra questi Comuni.
Il segretario generale del Dipartimento delle istituzioni, Guido Santini, ha spiegato al Corriere del Ticino, che oggi riporta della decisione del Governo e della maretta che ha causato tra i Comuni coinvolti, che “la disdetta della convenzione è motivata dal fatto che con l’entrata in vigore della Legge sulla collaborazione fra la PolCa e quelle Comunali non si giustifica più il mantenimento della situazione attuale”. Qualcuno però, aggiunge ancora il quotidiano, ritiene che la vera ragione sia nella situazione deficitaria delle casse Cantonali.