CRONACA
“Ti stiamo regalando lo stipendio! Mi dovresti pulire pure la casa e portarti anche i prodotti”: Fonio denuncia un nuovo caso di 'lombardizzazione'
Il sindacalista rivela i contenuti dell’agghiacciante discorso pronunciato dal direttore di un’azienda internazionale di Mendrisio. Soggetto della frase: un salario da 1700 euro mensili

MENDRISIO – “Ti stiamo praticamente regalando lo stipendio da parlamentare, mi dovresti pulire pure la casa e portarti i prodotti di pulizia direttamente da casa tua”. È l’agghiacciante stralcio di un discorso tenuto dal direttore un’azienda del sottoceneri durante un’assemblea convocata in seguito all’abbandono della soglia minima di cambio franco/euro. Un caso di “lombardizzazione dei salari e dei modi di fare impresa in atto nel nostro Cantone”, come lo definisce il sindacalista OCST e candidato PPD al Consiglio di Stato Giorgio Fonio, che denuncia l’accaduto tramite il suo sito internet.

Fonio non svela (ma solo per ora, promette) l’identità dell’uomo e della ditta, ma si tratta di una azienda internazionale di Mendrisio. Azienda inoltre, come sottolinea lo stesso Fonio, “sottoposta ad un contratto collettivo a livello nazionale” e che al momento impiega unicamente frontalieri, “in quanto i residenti sono stati gentilmente accompagnati all’uscita dal direttore. Direttore, residente sulla fascia di confine, che con modi e atteggiamenti arroganti tratta il personale come se fossero dei pezzenti ai quali l’azienda, nonostante il lavoro prestato con impegno e diligenza, regala (a suo dire) lo stipendio”.

Ma veniamo al fatto saliente: al contesto in cui quella frase sul ‘regalo salariale’ è stata pronunciata. Nel denunciare i modi del direttore, Fonio riporta infatti il discorso tenuto dallo “pseudo manager” di fronte ai dipendenti convocati in assemblea nelle scorse settimane per esporre loro “alcune considerazioni” riguardo l’abbandono della soglia minima di cambio tra franco ed euro. Il colloquio che Fonio riporta, diciamo con lui, “è agghiacciante nei modi e nei contenuti”.

Ecco quindi, così come pubblicato da Fonio, con tanto di ‘lettura tra le righe’, il discorso tenuto dal direttore.

Direttore:  “Ora vi faccio un tipo di ragionamento che io vi chiedo di condividere al 120 %. Se non lo condividete, potete venire nel mio ufficio e ne parliamo dopo perché vuol dire non siamo sulla stessa lunghezza d’onda ed inevitabilmente arrivano i problemi. Quindi vi chiedo di abbracciare completamente questo tipo di ragionamento“.

Traduzione: l’inizio del discorso è molto chiaro: o accettate le schifezze da qui a poco vi dirò oppure potete venire nel mio ufficio che vi consegno la disdetta del rapporto di lavoro e fuori a calci dalla mia azienda.

Direttore:  “Se uno viene a lavorare con l’idea di dire: vengo qua, timbro, faccio le mie ore e il mio lavoro e poi vado a casa, ha sbagliato posto di lavoro pur essendo una richiesta legittima. Io penso che ognuno di voi che lavora qui sia in una situazione altamente privilegiata“.

Traduzione: venire a lavorare, timbrare e svolgere il proprio lavoro regolarmente non è sufficiente. Sei un privilegiato ad essere in Svizzera a lavorare, dunque preparati a quello che ti dirò tra poco e ringraziami per l’occasione che ti sto dando.

Direttore:  “Partiamo da un 25 ore che guadagna 2’000 euro (!!!) al mese ad un 40 ore che ne porta a casa 3000 euro (!!!). Sono cose che io non ho mai visto da nessuna parte“.

Traduzione: non me ne frega nulla se è in vigore un CCL. Secondo gli standard italiani caro lavoratore guadagni troppo! Certi salari non girano in nessun’altra parte del mondo e non me ne frega nulla se con 3’000 franchi (perché in Svizzera io, Giorgio Fonio, ragiono in franchi svizzeri) non paghi neppure l’affitto e la cassa malati.

Direttore:  “Partiamo dal presupposto che chiunque è qui, deve sentirsi un privilegiato. Deve sentirsi davvero fortunato. E lo dico perché lo penso davvero e quindi se parto da questo presupposto ogni minuti che io sto qua dentro devo dare il massimo. E il massimo non è il 100% ma il 120% visto che avete beneficiato dell’aumento del cambio“.

Traduzione: il lord dell’imprenditoria italiana insiste nel ricordare che il fatto di lavorare in Svizzera è solo e unicamente un privilegio. Inoltre adesso con il fattore cambio l’impegno deve mutare e aumentare del 20%.

Direttore:  “Come lui che si lamenta perché ha fatto pochissime ore senza rendersi conto che ha portato a casa 1’700 euro (!!!) grazie al cambio attuale, cioè voglio dire, minchia da metterci la firma, ti stiamo praticamente regalando i soldi, mi dovresti pulire pure la casa e portarti i prodotti di pulizia direttamente da casa tua. Ti stiamo praticamente regalando uno stipendio da parlamentare. Questo per dire che abbiamo davvero una situazione privilegiata e non bisogna lamentarsi“.

Traduzione: pezzente di un operaio, che con i tuoi 1’700 euro guadagni più di un parlamentare italiano (e continuo a non capire cosa c’entrano questi paragoni pur essendo in Svizzera) devi tacere e lavorare e dimostrarmi infinita riconoscenza al punto da pulirmi l’auto e la casa visto che dalla tua posizione privilegiata ti stiamo regalando i soldi. Non è importante che tutti i giorni vieni, lavori e svolgi i tuoi compiti con diligenza, l’unica cosa che conta è che con il cambio attuale ti stiamo praticamente regalando lo stipendio.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026