CRONACA
Sailogy, "start up" di Chiasso finanziata dalla Fondazione Agire, cerca uno "sviluppatore" con 6/10 anni di esperienza a 3'000 franchi al mese
Un lettore che lavora nel settore da vent'anni: "stipendio scandaloso". Ma ci sono due annunci diversi, uno sul sito dell'azienda, l'altro sui social

CHIASSO – Vediamo un po’, facciamo due conti: quanto fa al mese un salario di 40'000 franchi all’anno? Fa 3'076 franchi al mese, su 13 mensilità (immaginiamo lordi, perché nell’offerta pubblicata sui social network non è precisato il contrario). Ma 3'076 franchi se va bene, perché lo stipendio promesso dalla Sailogy, società con sede a Chiasso fondata da un imprenditore italiano, è condizionato da un “fino a…”.
Cioè, se proprio sei bravo e hai esperienza come sviluppatore informatico ti paghiamo 3'076 franchi, se no anche meno. In più al collaboratore vengono promesse delle “equity” (bonus basati sul valore futuro della società), che però vogliono dire tutto e niente. E l’esperienza richiesta nell’annuncio, assicura un nostro lettore scandalizzato, che lavora da vent’anni nel settore informatico e ci ha segnalato il caso, è parecchia. Si parla insomma di un posto altamente qualificato.

Da notare che sul sito web della Sailogy non si parla di salario, ma solo di requisiti: laurea triennale e esperienza professionale tra i 6 e i 10 anni. Oltre a: “vivere in Svizzera o permesso di soggiorno B”. Mentre nell’annuncio diramato sui social dal presidente della Sailogy non si parla di anni di esperienza, di obbligo di residenza, ma si indica il salario massimo: 40'000 franchi all’anno.

Sarebbero queste le aziende ad alto valore aggiunto nel settore tecnologico di cui tanto si parla? Già perché qui stiamo parlando di una società che fa parte del cosiddetto Tecnopolo.

Nel libero mercato ognuno fa quel che vuole, entro certi limiti. Ma nel libero mercato le aziende non ricevono in genere finanziamenti pubblici. La Sailogy sì: è una delle start up finanziate dalla Fondazione Agire, la quale si nutre di denaro pubblico (ricordiamo la recente polemica livello parlamentare quando si trattò di confermare il credito). E allora non va bene.

Ok, si tratta di una start up (nata però già due anni fa), ma ci sono un sacco di start up che sorgono senza il bisogno di finanziamenti pubblici. Se si ottengono finanziamenti pubblici si fanno due piaceri ai contribuenti. Primo: si assumono collaboratori svizzeri o residenti. Secondo: si pagano salari dignitosi e adeguati alla funzione richiesta.

L’idea della Sailogy è anche interessante: noleggia imbarcazioni via web in tutto il mondo. Si legge sul sito della Fondazione Agire: “Sailogy ha ispezionato e selezionato oltre 5000 imbarcazioni a vela, catamarani e anche barche a motore in più di 150 rinomate e affascinanti destinazioni. È possibile scegliere tra le mete del Mediterraneo come la Spagna, Croazia, Grecia, Italia, Turchia Montenegro o noleggiare una barca ai Caraibi, Stati Uniti, Australia, Messico, Seychelles e Mauritius”.

Ora, bisogna capire anzitutto quanto la Fondazione ha sostenuto questa start up (da nostre informazioni avrebbe ottenuto il contributo massimo previsto: 500'000 franchi) e poi se la Fondazione stessa impone dei criteri (in particolare a livello salariale) alle società che ottengono un finanziamento. Chiariamole subito queste cose perché stiamo parlando di soldi pubblici.

Annotiamo anche che tra i membri della Sailogy figura pure Fabio Cannavale, 48 anni, ingegnere italiano con esperienza nella consulenza, pioniere italiano del turismo online, che ora vive ad Agra.

“Nel 1999 – citiamo da un articolo del Sole 24Ore - ha fondato eDreams Italia (…). Nel 2006 si sposta a Chiasso e inizia la sua internazionalizzazione. Nasce il gruppo Bravofly, una piattaforma integrata di voli, crociere, hotel, noleggio auto e vacanze. Nel 2012 con l'acquisizione di Rumbo, il maggior gruppo spagnolo di viaggi online, diventa Bravolfly Rumbo Group, uno dei principali operatori del turismo online presente in 20 Paesi, dalla Russia al Sud America. Fattura milioni di euro e dà lavoro a circa 1.000 persone”.

Cannavale ha spiegato che si è trasferito in Ticino “per tre motivi: 1) Per il diritto del lavoro. In Svizzera posso premiare chi merita e licenziare chi non produce 2) Per il cuneo fiscale: è più basso e permette di pagare di più i dipendenti, trattenendo i migliori talenti 3) Per l'accesso al credito”.

Sarebbe interessante capire cosa significa per Cannavale, membro del Consiglio di amministrazione della Sailogy, “pagare di più i dipendenti”…

emmebi

 

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026