Il legale di un socio di Locarno Viva prende spunto da un'interrogazione e spara a zero

LOCARNO – L’interrogazione del consigliere comunale comunista Nicolas Fransioli sembrava un invito a nozze. Uno sparo in attesa dell’artiglieria pesante. Tema, la Rotonda del Festival, un evento che da ormai tre edizioni vive di polemiche e di scontri a suon di comunicati stampa.
Nelle scorse settimane c’è stata l’uscita pesantissima dell’avvocato Tuto Rossi, legale di uno dei soci di Locarno Viva, l’associazione che ha gestito l’evento tramite il Consorzio Rotonda (leggi qui). Il giorno dopo, la replica altrettanto pesante di Marcello Tonini a nome del Consorzio (leggi qui). Oggi è arrivata l’interrogazione di Fransioli e, poche ore dopo una nuova sparata dell’avvocato Rossi, che parte proprio dall’interrogazione. Ecco il suo nuovo j'accuse:
“Fransioli chiede se è vero che nei bar gestiti durante il Festival di Locarno dal cosiddetto “Consorzio Rotonda” non vengono tenuti registratori di cassa. Per evitare dispendiose indagini al Municipio, a nome del nostro patrocinato (membro muserolato dell’Associazione Locarno Viva), possiamo confermare che:
I 14 bar gestiti dall’inesistente “Consorzio Rotonda” non emettono scontrini di cassa. Versano gli incassi in un cestone che si riempie man mano e che viene depositato di notte presso un socio, senza conteggio e senza garanzia. Soltanto il giorno dopo qualcuno porta un saccone di contanti presso BancaStato dove vengono contati in una saletta appartata.
Il socio di minoranza (che rappresentiamo) ha più volte denunciato questo modo di gestione, reclamando il deposito dei contanti in un luogo neutro e il suo immediato conteggio, poiché altrimenti nessuno può sapere se i soldi portati alla conta sono proprio quelli depositati la sera prima… Le sue istanze sono state malamente respinte.
Eppure si tratta di cifre enormi: basti pensare che nei primi 3 giorni di attività sono stati depositati in banca ben CHF 223'980.00, per cui è ipotizzabile che il cash trasportato a mano durante la manifestazione abbia superato il milione di franchi.
Fransioli chiede inoltre se il Municipio abbia imposto una convenzione sull’obbligo di emettere gli scontrini. Il signor Tonini non ha mai fatto cenno ad una simile convenzione.
Fransioli chiede poi se è vero che l’Associazione Locarno Viva non è registrata nel Registro di Commercio e se il Municipio è mai andato ad un’assemblea di questa Associazione.
Anche in questo caso la risposta non impone di scomodare il segretario comunale. Infatti l’assemblea dell’Associazione Locarno Viva non si è mai riunita, nemmeno per eleggere l’autoproclamato Presidente Tonini, che si è arrogato questo titolo a dispetto delle esigenze statutarie.
Il signor Tonini, che non è iscritto a Registro di commercio e non dispone di nessun formale potere di firma per l’Associazione Locarno Viva, non ha quindi neppure potuto validamente firmare il contratto di Costituzione del Consorzio Rotonda che ha vinto l’appalto per la lucrosa manifestazione per i prossimi tre anni. Su insistenza del socio di minoranza, ad agosto inoltrato, Marcello Tonini ha tirato fuori uno sconosciuto verbale 2 marzo, che tuttavia non lo abilita a un bel nulla perché è firmato da lui e dai suoi due soci in violazione degli statuti. La pezza è stata peggiore del buco.
È sicuramente frutto di incolpevole leggerezza il fatto che il Municipio di Locarno abbia potuto assegnare l’appalto per la gestione della Rotonda e dell’area ex magistrale all’inesistente “Consorzio rotonda”, senza chiedere la formale presentazione e dei poteri di firma, senza chiedere gli statuti dell’Associazione Locarno Viva e senza consultare il registro di commercio.
Ed è pure inspiegabile come siano stati aperti conti bancari a quanto pare tanto a nome dell’Associazione quanto a nome dell’inesistente “Consorzio Rotonda”.
Le ripetute e incessanti richieste di informazione circa i bilanci dell’Associazione Locarno Viva - esautorata dalla lucrosa gestione della Rotonda del Festival – finora si sono sempre scontrate contro un muro di gomma”.
Marcello Tonini, raggiunto da liberatv, ribadisce che la gestione è stata trasparente: “Abbiamo sempre tutto alla luce del sole. Mi riservo di rispondere con calma domani. Ribadisco: quelle di Tuto Rossi sono affermazioni fantasiose che rimando al mittente”.
emmebi