CRONACA
Sparatoria di Chiasso: la vittima colpita con due colpi di pistola. Ma potrebbe essere l’auto che l’ha investita la causa della morte. Saliti a tre i fermi dopo il tragico regolamento di conti
Sarà l’autopsia a fornire le risposte. I killer sarebbero quattro uomini di origine balcanica. All'origine della sparatoria, un diverbio avuto con la vittima

CHIASSO – Potrebbe non essere morto a causa degli spari il 35enne giardiniere portoghese ucciso ieri sera a Chiasso. L’uomo è stato raggiunto da due colpi di pistola, uno lo ha colpito a una gamba, il secondo al collo. Ma la causa della morte potrebbe essere l’auto che, rientrando nel garage sotterraneo di Via Odescalchi 12, lo ha investito mentre si trovava sanguinante a terra.

Solo l’autopsia stabilirà l’esatta causa del decesso. Intanto sarebbero saliti a tre i fermi dei presunti killer. Si tratterebbe di quattro persone di origine balcanica, albanesi e serbi, residenti in Ticino, che ieri sera sono andati a cercare il portoghese per regolare i conti. Tra il quartetto e il 35enne ci sarebbe stato un precedente litigio. L’uomo è uscito di casa presentandosi sulla rampa del garage sotterraneo e ha estratto una pistola. A quel punto gli aggressori hanno risposto al fuoco.

In tutto sarebbero stati sparati sei colpi. Dopo la sparatoria il quartetto di delinquenti si sarebbe tranquillamente allontanato lasciando il corpo dell’uomo sulla rampa. Poco dopo è arrivata l’auto che lo ha schiacciato. Inizialmente gli inquirenti avevano seguito la pista della prostituzione e della droga, che però potrebbe non essere all’origine del fatto di sangue, anche se non viene per ora completamente esclusa.

Oltre ai rilevamenti della scientifica che permetteranno di ricostruire tridimensionalmente al scena del crimine, ad aiutare gli inquirenti a ricostruire i fatti della scorsa notte potrebbero essere i filmati catturati da alcune telecamere di sorveglianza della zona.

emmebi

 

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