A far sospettare la fuga in Italia, l’irruzione nella casa dei due, di proprietà della moglie del 73enne

CHIASSO – Le animosità che hanno portato alla morte del 73enne di Morbio si trascinavano da tempo fra lui e i suoi aggressori. I due, padre e figlio napoletani residenti a Chiasso con regolare permesso, abitavano in uno degli appartamenti della moglie della vittima, amministrati dal fiduciario.
Appartamento per cui i due erano in arretrato con gli affitti. Questa quindi, secondo quanto rivela la RSI, la ragione dietro al delitto.
I due, come emerso oggi, sarebbero ora in fuga in Italia. A far nascere il sospetto negli inquirenti, l’irruzione fatta dalla Polizia nella loro abitazione dove non si è trovata alcuna traccia né degli aggressori, né delle rispettive auto.