PARIGI - Era il 7 gennaio di un anno fa e morirono una decina di persone. Con l'attentato a Charlie Hebdo, Parigi veniva sconvolta per la prima volta dal terrorismo islamico. Undici mesi più tardi ci sarà un attacco ancora più pesante: quella passata già alla storia come la strage del Bataclan.In Francia si preparano diverse commemorazione per ricordare il primo attacco. E il giornale satirico diffonderà il 6 di gennaio un numero speciale interamente dedicato all'attentato che decimò la redazione. La copertina è come sempre altamente provocatoria. A disegnarla Riss Laurent Sourisseau, il nuovo direttore, ferito negli attacchi dello scorso gennaio. La vignetta mostra un Dio universale, barbuto, armato di kalashnikov e con la veste insanguinata. Il titolo è eloquente: "Un anno dopo, l’assassino è ancora in libertà". Riis, nel suo editoriale, difende la laicità e denuncia il fanatismo intollerante verso chi "osa ridere della religione". All'interno dell'edizione speciale sono riproposti alcuni disegni dei vignettisti caduti sotto il fuoco dei terroristi: Cabu, Wolinski, Charb, Tignous, Honoré. Il numero speciale sarà stampato in circa un milione di copie.