Se l'iniziativa venisse accettata, le attuali concessioni con partecipazione al canone saranno revocate senza indennizzo
BERNA - Abbiamo appena votato sul prelievo generalizzato del canone, che è passato sul filo di lana. Torneremo a votare sul canone come principio.
Il popolo svizzero sarà infatti chiamato alle urne per esprimersi sull'iniziativa popolare "Sì all'abolizione del canone radiotelevisivo": 112'191 delle 112'876 firme raccolte dai promotori sono infatti risultate valide. Lo ha fatto sapere oggi la Cancelleria federale in una nota.
Il testo, lanciato dall'Associazione "No Billag", prevede che la Confederazione non possa riscuotere canoni, né sovvenzionare o gestire emittenti radiofoniche o televisive. Se l'iniziativa venisse accettata, le attuali concessioni con partecipazione al canone saranno revocate senza indennizzo.
L'iniziativa prevede anche che le concessioni radio-tv vadano periodicamente messe all'asta.
Questa volta SSR ed emittenti sovvenzionate sono di fronte a un vero grosso rischio, in confronto al quale l’ultima votazione era un’inezia.