LOCARNO – C'è un piccolo ma significativo retroscena dietro la breve fuga di casa dei due 12enni locarnesi di cui vi abbiamo riferito ieri. Un retroscena che riguarda il luogo dove sono stati rintracciati i ragazzini e che segnala una problematica sociale più ampia rispetto al piccolo fatto di cronaca. A darcene conto è Alberto Giuffrida, docente di sostegno pedagogico alle scuole medie di Locarno. La scuola frequentata dai due giovani "fuggitivi". È stato lui a rintracciare Barry e Asia, in compagnia dei genitori. Giuffrida non cerca allori, come tiene a sottolineare più volte quando lo contattiamo, ma ci tiene a dire due parole per portare all'attenzione del pubblico un rischio che tocca diversi ragazzi della regione.Il docente, ieri mattina, è stato buttato giù dal letto per dare una mano nelle ricerche dei ragazzi. Già, proprio ieri, giornata dello sciopero all'incontrario dei docenti (contro un taglio abominevole", puntualizza lui), il maestro locarnese si è sciroppato 8 chilometri a piedi in giro per la città. E alla fine ha trovati i ragazzi esattamente dove sospettava che fossero. E qui sta il punto della questione.Barry e Asia erano infatti all'hotel Beau Rivage. Un'hotel chiuso da tempo e che era noto a Giuffrida come luogo in cui i ragazzini vanno a trascorrere del tempo. Ma non era noto solo a lui. Circa un anno fa, racconta il docente, la scuola aveva già segnalato alle autorità la questione. E il Beau Rivage non è l'unica struttura in abbandonata in Città e nella dove i giovanissimi si intrufolano. Ma nulla sembra muoversi. "Si tratta di luoghi potenzialmente pericolosi, dove i ragazzi possono farsi male facilmente", spiega Giuffrida. "Il mio auspicio è che le autorità competenti si facciano sentire con i privati in modo da rendere inaccessibili queste strutture, prima che succeda qualcosa di grave".