CRONACA
Tutto in una notte. Sale l'attesa per la partita decisiva in una Resega sold out. E Vicky suona la carica: "Let's rock boys!". Ma invita i tifosi al fair play: "La finale è una festa non una guerra"
La presidente sugli errori arbitrali: "Chiusa la finale cui adesso vogliamo rivolgere tutte le nostre energie, andremo a fondo e picchieremo i pugni sul tavolo"

LUGANO – Questa sera alla Resega il Lugano si gioca la prosecuzione della corsa al titolo e affronta un Berna in gran forma che potrebbe chiudere il conto in caso di vittoria in gara 5. La tifosa numero 1, Vicky Mantegazza ha suonato la carica sul suo profilo Facebook, con un brevissimo ma chiarissimo post: "Noi siamo il Lugano!!!!!!! non molliamo MAI!!! let's rock boys!!!!”.
E nelle dichiarazioni della vigilia ha invitato tutti alla calma, nonostante le polemiche sugli errori arbitrali che hanno caratterizzato gli ultimi incontri.
“In questo momento di grande agitazione, vorrei richiamare alla calma – ha detto la presidente -. Non bisogna rispondere alle provocazioni con la violenza. Chiedo ai tifosi bianconeri di sostenere la squadra, concentrandosi unicamente sul Lugano, non voglio sentire il pubblico contro gli avversari o contro gli arbitri. Abbiamo bisogno di una Resega elettrizzante ma che ci dia energia positiva e non altro stress o caos.

La società sta lavorando duramente dietro le quinte in merito a tutto quanto sta succedendo, non è vero che non stiamo facendo niente e posso promettere che, chiusa la finale cui adesso vogliamo rivolgere tutte le nostre energie, andremo a fondo e picchieremo i pugni sul tavolo.

Tutte le volte che i tifosi lanciano oggetti sul ghiaccio, interrompono il gioco e creano disagio alla nostra squadra. Sono sicura che vivremo una bellissima serata. Giocare una finale è una festa, non è una guerra. Il Lugano sta disputando una stagione incredibile con cuore, carattere e attributi. Sarebbe veramente peccato – che sia gara 5, gara 6 o gara 7 – rovinare una festa.

Ripeto. La squadra merita il pubblico a suo favore. Pensiamo a noi, andiamo fino in fondo. Vogliamo portare la coppa a Lugano. Non ci diamo certo per morti e domani sera daremo tutto. È una vita che il Lugano deve vincere contro tutto e contro tutti. Ma dobbiamo anche dimostrarci più intelligenti e più maturi degli altri”.

 

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