La SECO, su legge nel comunicato, mette in risalto una realtà nazionale confortevole, ma in Ticino il mondo del lavoro peggiora sempre di più. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha pubblicato ieri i dati statistici 2015. Se in Svizzera la differenza salariale tra residenti e frontalieri è complessivamente del 6%, in Ticino è invece notevole uno scarto del 25,6% che favorisce lo sfruttamento e la sostituzione di chi è costretto a lavorare a salari sempre più bassi e indegni, favorendo il dumping.