Il sindacato, si legge in una nota, "ribadisce la propria convinzione che la presenza di personale su tutti i treni li renderebbe maggiormente sicuri. 'Vi siamo vicini', hanno scritto in un messaggio inviato ai parenti delle vittime, alle persone colpite dall'aggressione, ma anche a tutte le categorie professionali e alle direttrici e ai direttori delle aziende del trasporto pubblico. Questo episodio dimostra come possa sempre succedere qualcosa di grave, ma noi continueremo a lottare in favore di maggior sicurezza sui nostri treni!. Stazioni non presidiate e treni non accompagnati aumentano i rischi e trasmettono ai passeggeri una sensazione di insicurezza".