CRONACA
Un nido di cigni in pericolo, il 'trasloco' forzato e il lieto fine. Che favola i "brutti anatroccoli" di Morcote! La storia raccontata dal "guardiano" Afrim Cenaj
"Le uova – dice il ristoratore – a poco a poco si sono schiuse. L'aspetto che più mi ha impressionato è che nonostante le grandinate e acquazzoni che hanno colpito il Ticino, la famiglia di cigni è rimasta lì, senza mai allontanarsi"
MORCOTE – Il 'brutto anatroccolo' a Morcote. No, non è una rappresentazione teatrale della celebre favola di Hans Christian Andersen, ma una vicenda realmente accaduta nei pressi del Porto comunale del paese sulle rive del Lago di Lugano.

Eppure, la storia assume contorni fiabeschi appena ci viene raccontata, ma andiamo con ordine.

Afrim Cenaj è un ristoratore di Morcote, dedito al lavoro e innamorato del luogo in cui esercita la sua professione. È il primo aprile. Ma non si tratta di uno scherzo. In paese si è sparsa velocemente la voce che a pochi metri dal Porto c'è un nido di cigni con due uova. Tutto meravigliosamente bello, se non fosse per un imprevisto.

Già, perché il Comune di Morcote ha dato il via libera a un cantiere per l'inizio dei lavori. Il via-vai di lavoratori, il livello dell'acqua che si innalza minacciosamente. Afrim non ha dubbi: quel posto è inadatto sia per mamma e papà cigno che per i nascituri.

"Il nido andava spostato – racconta a Liberatv Afrim Cenaj –, era troppo rischioso. Così, delicatamente, ho spostato di poco il materiale e riposto le uova in un prato non lontano dal nostro ristorante".

Il cigno femmina pare aver accettato di buon grado la nuova collocazione. Anzi... il ‘trasloco’ forzato, favorito dalla premura di Afrim, ha favorito inaspettate e piacevoli sorprese. "Alle due uova già presenti, dopo qualche giorno, se ne sono aggiunte altre sette".

“Le uova– prosegue nel racconto il ristoratore – a poco a poco si sono schiuse. L'aspetto che più mi ha impressionato è che nonostante le grandinate e acquazzoni che hanno colpito il Ticino, la famiglia di cigni è rimasta lì, senza mai allontanarsi".

Afrim si è preso cura di grandi e piccini dando loro del cibo come patate bollite, carote e altri tipi di verdure. "Ho creato un recinto per allontanare anche un po' i curiosi. Appena la voce si è sparsa, il nido è stato preso d'assalto. In tanti hanno portato del pane secco, ma è importantissimo chiarire che non va bene per i cigni, soprattutto se appena nati".

"Sono graziosi – racconta Afrim Cenaj –, minuti e di color grigio. Sono già andati in acqua e prima o poi si allontaneranno. E chissà se un giorno si ricorderanno di "casa loro...".

Contrariamente alla trama della fiaba originale, la popolazione di Morcote ha riservato ai 'brutti anatroccoli' un'accoglienza tutt'altro che ostile.

E a giudicare dalle foto a corredo dell'articolo non fatichiamo a crederci...

RIVA
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LETTURE

Due voci della poesia ticinese: Morgantini e Allidi raccontano la vita

19 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Il Ticino si racconta a tavola: vino, sapori e tradizioni per conquistare nuovi turisti

18 OTTOBRE 2026
OLTRE L'ECONOMIA

Andrea Gehri: la bussola, Vitta, lo Stato, le finanze... E un nuovo Libro Bianco

17 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Antonio Perugini: Zali, Ermani, il Consiglio della Magistratura, il rapporto Galliani...

18 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Sergio Savoia: la condanna della violenza e "i devoti praticanti del però"

20 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Schira: "Il funerale del liberalismo? Il morto non si è presentato"

22 OTTOBRE 2026