CRONACA
Undici giorni, undici tappe, 1'950 chilometri per "sette malati di bici"
Sono partiti da Bellinzona e sono arrivati sull'Etna: i parenti di alcuni di loro partirono dalla Calabria. "Strade abbandonate a loro stesse e pericolose da percorrere"

REGGIO CALABRIA – I parenti di alcuni di loro, ai tempi, lasciarono la Calabria con la classica valigia di cartone per raggiungere la Svizzera. E allora, anni dopo, hanno voluto fare il percorso al contrario, ovviamente in bicicletta, attraversando l’Italia in bicicletta in 11 giorni.

Protagonisti degli uomini che si definiscono “malati di bicicletta”, in un team, chiamato Immoprogram, fondato da Manuele Morelli. Si tratta di Marco Ferrazzo, Claudio Gallo, Salvatore Gallo, Vittorio Lo Piccolo, Giuseppe (Pino) Mascaro, Claudio Paterniti e Moritz Succetti.

Sono partiti il 28 luglio da Bellinzona per terminare il 9 agosto sull’Etna (rifugio Sapienza), 11 giorni per percorrere 1950 km attraversando l’Italia da nord a sud : un’impresa in cui hanno visto molto, come raccontano al portale calabrese citynow. 11 giorni per 11 tappe, cioè: Desenzano del Garda (BS), Castel San Pietro Terme (BO), Fano (PU), Silvi Marina (TE), San Giovanni Rotondo (FG), Bari (BA), Frascineto (CS), Camigliatello Silano (CS), Sellia Marina (CZ), Lazzaro, Etna- Rifugio Sapienza (CT).

Hanno amato in particolare pedalare sulla Sila, così come è stato emozionante, ovviamente, l’arrivo sull’Etna ed anche quello a San Giovanni Rotondo. Un inconveniente non da poco è stato rendersi conto di non poter traghettare le bici da Reggio Calabria alla Sicilia. 

“Durante gli 11 giorni abbiamo potuto apprezzare un’ Italia diversa, persone disponibili e ospitali, abbiamo però potuto osservare purtroppo il degrado di parecchie strade praticamente abbandonate a se stesse e pericolose da percorrere”, raccontano. 

"Abbiamo purtroppo osservato un cultura carente del bene comune, dobbiamo finalmente renderci conto che salvaguardare con cura il territorio è un impegno di ogni singolo cittadino e che se non ragioniamo in questi termini le istituzioni non potranno fare molto. Questo purtroppo non è un problema solo italiano ma globale”.

Hanno sottolineato anche punti positivi e negativi della Calabria. Certamente hanno apprezzato le persone amichevoli ma hanno bocciato i pochi sforzi per le infrastrutture, vedasi la difficoltà a traghettare, possibile solo da Villa San Giovanni.

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