Cronaca
07.11.2018 - 09:030

Team Ticino-Lugano, la faida continua. Enzo Lucibello: "Vogliono fare business con ragazzi di 12 anni"

Il membro di comitato del club con sede a Tenero risponde agli attacchi dei bianconeri e guarda all'assemblea di domani: "Pronto a rimanere in sella per non distruggere quanto fatto in questi anni"

TENERO – In casa Team Ticino l’atmosfera è rovente. Il continuo botta e risposta mediatico con il Lugano prosegue da mesi e domani, giovedì 8 novembre, in occasione dell’assemblea straordinaria si potrebbe giungere a una tregua di massima, oppure no…

Nella giornata di domani si chiarirà anche il futuro di Enzo Lucibello, membro di comitato del Team Ticino e il cui mandato è arrivato alla scadenza.

Alla vigilia dell'infuocata assemblea, Lucibello lancia le ultime frecciate al Lugano e al suo presidente Angelo Renzetti. “Vorrei – dichiara al Corriere del Ticino – placare le velleità di chi vuole fare business con i ragazzi”.

“Quando – continua – ho visto sette calciatori non residenti nella Under 12 del Lugano mi si è accapponata la pelle”.

Al quotidiano, Enzo Lucibello ha parlato anche del ricco presidente del settore giovanile bianconero Novoselskiy e del ruolo che il club bianconero ha come “formatore” di giovani talenti. “Senza di lui il Lugano avrebbe a disposizione tutti questi soldi? E poi, non è vero che il Team Ticino è formato per metà da giocatori del Lugano, anzi… Negli ultimi anni escono sempre meno ragazzi da Cornaredo. Forse perché vengono formati sempre più non residenti”.

L’imprenditore parla al Cdt anche dell’assemblea di domani. “Io sono pronto a rimanere in sella, ma per portare avanti quanto fatto durante questi anni”.

“Un comitato – conclude Lucibello – è fatto per confrontarsi e far crescere la filosofia dell’Associazione svizzera di calcio, non per fare gli interessi di un solo club”.

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