CRONACA
Philippe Rebord dice basta: il capo dell'Esercito si dimette
Stando alle prime indiscrezioni, alla base della decisione di Rebord ci sarebbero problemi di salute
Keystone / Ti-Press / Benedetto Galli

BERNA – Il capo dell’Esercito svizzero Philippe Rebord ha rassegnato le dimissioni. La notizia, diffusa oggi dai media oltre Gottardo, è stata confermata alla Keystone-ATS da un portavoce del Dipartimento federale della difesa (DDPS).

Una conferenza si terrà stamattina. Secondo quanto riportato, alla base della decisione di Rebord ci sarebbero problemi di salute. Rebord era a capo dell’esercito svizzero dal primo gennaio 2017. Il suo contratto è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020, ovvero al di là del suo pensionamento, per garantire l’attuazione dello sviluppo dell’esercito.
Originario di Bovernier (VS) e Losanna (VD), il comandante è sposato e ha due figlie adulte. Ha studiato storia, geografia e francese all’Università di Losanna.

All’inizio del gennaio 1985 è entrato a far parte del corpo degli istruttori di fanteria, dove ha ricoperto varie posizioni come istruttore di unità e comandante di scuola. 

Il primo gennaio 2009 il Consiglio federale lo ha nominato comandante della Brigata di fanteria 2 e lo ha promosso al grado di brigadiere, prima di nominarlo cinque anni dopo, il primo gennaio 2014, a capo della formazione superiore degli ufficiali dell’esercito e dello Stato maggiore di formazione operativa. Il primo gennaio 2017 ha preso il posto di André Blattmann a capo dell’esercito svizzero.

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