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02.10.2020 - 17:550
Aggiornamento: 18:12

Procuratori 'bocciati', Maghetti: "La Magistratura non può giocare a nascondino". E spunta un sms di Ermani a Pagani...

L'ex procuratore pubblico: "Manca chiarezza e trasparenza. Così si intacca la fiducia dei cittadini"

BELLINZONA – I cinque procuratori pubblici verranno ascoltati dalla Commissione Giustizia e Diritti. E questo indipendentemente dal fatto che il Consiglio della Magistratura ha deciso di negare l’accesso agli atti (vedi articoli suggeriti) ai diretti interessati. Parola di Luca Pagani, presidente della commissione, che intervistato da La Regione afferma di "voler fare chiarezza".

La data dell’audizione dei cinque magistrati non è stata ancora fissata, ma ci sarà. Poco ma sicuro. "Non vedo motivi – dice Pagani al quotidiano – per cui dobbiamo ritornare sui nostri passi". Sul terremoto a Palazzo di giustizia si è espresso anche l'avvocato ed ex procuratore pubblico Luca Maghetti. 

"I cinque procuratori – dichiara – devono avere il diritto di consultare gli atti. Il Consiglio della Magistratura non può giocare a nascondino. La mancanza di trasparenza è sconcertante: un organo di giustizia che si comporta così intacca la fiducia dei cittadini".

Chiarezza e trasparenza. Elementi, questi, assenti nella vicenda che ha scosso la magistratura ticinese. Ad aggiungere ulteriori dettagli alla polemica è un sms che il procuratore generale Andrea Pagani ha ricevuto dal presidente del Tribunale penale Mauro Ermani. Quest'ultimo – riporta Tio – avrebbe chiesto di "trattare bene" una sua collaboratrice nel caso in cui "lasciasse il tribunale penale, altrimenti ricomincio a parlare male di voi", riferendosi alle sfuriate contro i procuratori durante il processo. 

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