CRONACA
Se Squid Game parla ticinese. Vincenzo, il vincitore: "Finalmente qualcosa di diverso in Ticino"
È andato in scena sabato il primo Squid Game Ticino. Vincenzo ha vinto un premio di mille franchi: "Andrò in vacanza"
Foto Prosper Group

MANNO – La serie tv coreana Squid Game è tra le più viste di sempre. Il fenomeno legato alla serie tv si è espanso forte fino al Ticino, dove nel weekend appena trascorso si è tenuto lo Squid Game Ticino, il primo gioco con riferimenti alla celebre serie di Netflix. Ovviamente, il tutto si è tenuto in forma divertente e senza spargimenti di sangue vari.

Sono stati circa 200 i partecipanti presenti all’evento organizzato dalla Prosper Group nella sala Aragonite di Manno. Solo uno, però, è riuscito a superare indenne tutte le prove e aggiudicarsi il premio di mille franchi. Vincenzo, 35enne, residente nel Mendrisiotto ci ha raccontato l’avventura del fine settimana”.

“È stato bello e divertente – racconta il vincitore –. C’erano persone di tutte le età: dai 14 ai 50 anni. Le ‘selezioni’ sono state con dei giochi su Instragram. Io, per esempio, sono stato selezionato per un re-post. I cento ‘prescelti’ potevano invitare una persona a loro piacimento. Così siamo arrivati a circa duecento partecipanti”.

“Il primo gioco – racconta – consisteva nel trovare il palloncino rosso sopra al quale era impresso il proprio numero di riferimento. Quel palloncino era la propria vita durante tutto il gioco. La principale sfida era quello di non farlo scoppiare. Il secondo gioco è stato ‘Cesco dice’, il terzo ‘un-due-tre-stella’ e il quarto un beer pong ma senza birra. Poi c’è stato UNO, il gioco della sedia e due turni di morra cinese (la finale da bendati)”.

“Non mi aspettavo di vincere. La media età era di circa 25 anni. Erano giochi alla portata di tutti e anche la dea bendata ha fatto la sua parte. In totale, il gioco è durato dalle 10:00 alle 17:00. Ci siamo tutti molto divertiti. Era ora che in Ticino si facesse qualcosa di diverso”.

Con il premio di mille franchi, Vincenzo andrà in vacanza. “Direi che ci vuole dopo due anni molto duri, fatti di restrizioni. Mi è piaciuto vedere la sala gremita di persone (tutte vaccinate o sottoposte a tampone) con voglia di divertirsi e faccio di nuovo i complimenti agli organizzatori”.

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