CRONACA
“Siamo in guerra?”
Questa sera a Matrioska dibattito sul confitto tra Russia e Ucraina e sulla neutralità Svizzera. Ecco gli ospiti

MELIDE - Dopo 13 giorni di guerra non si intravvede alcun segnale di speranza. Anzi, ogni giorno che passa, l’invasione dell'Ucraina da parte della Russia si fa sempre più cruenta, con l’assedio alle principali città del Paese e milioni di profughi che già sono arrivati in Europa. E dopo 13 giorni le domande fondamentali sul conflitto restano irrisolte: quali sono i reali obbiettivi di Vladimir Putin? Chi e come può fermarlo, senza scatenare la terza guerra mondiale? Chi sta vincendo la partita?

La guerra sta chiamando i Paesi europei a prendere decisioni storiche. La Germania ha annunciato il riarmo. La neutrale Finlandia ha inviato armamenti all’esercito di Kiev. E la Svizzera ha scelto di adottare le dure sanzioni economiche emanate dall’Unione Europea contro la Russia e i vertici del Cremlino. Una decisione che ci ha iscritto nella “black list” dei Paesi ostili divulgata ieri da Mosca e che Lega e UDC hanno contestato duramente in questi giorni. Secondo la destra il Consiglio Federale avrebbe “cestinato” la nostra neutralità, aderendo alle ritorsioni economiche dell’Occidente. Una tesi a cui si contrappongono il resto delle forze politiche, allineando alle parole del presidente Ignazio Cassis: “Neutralità non significa fare il gioco dell’aggressore”. 

Ma quale impatto stanno avendo le sanzioni sull’economia russa? Davvero Mosca è sull’orlo del collasso? E quali sono le conseguenze alle quali andranno incontro concretamente i nostri cittadini, nell’effetto boomerang che ogni ritorsione economica produce?

Finora gas e petrolio sono rimasti fuori dalla contesa bellica. Gli americani insistono per colpire Putin anche sul fronte energetico, ma Germania e Italia frenano, essendo i due Paesi ultra dipendenti dalle fonti russe. “Una lezione che spero l’Europa abbia finalmente appreso”, ha scritto su Twitter Elon Musk, invitando i governanti europei a insistere sul  nucleare, come fonte energetica sicura, indipendente e rispettosa del clima.

Ma la parola “nucleare” è tornata a farsi sentire soprattutto come spauracchio bellico. Uno spauracchio evocato più volte da Mosca negli scorsi giorni, senza dimenticare i combattimenti nei pressi delle centrali atomiche ucraine, che hanno fatto correre in tutto il Mondo il brivido di una nuova Chernobyl.

“Siamo in guerra?” è il titolo della puntata di Matrioska in onda questa sera su TeleTicino a partire dalle 19.30. Ospiti di Marco Bazzi saranno il presidente dell’UDC Marco Chiesa, il presidente del PLR Alessandro Speziali, il segretario del Partito Comunista Massimiliano Ay, l’economista Amalia Mirante, il CEO di Fidinam Roberto Grassi.

Appuntamento per questa sera alle 19.30 su TeleTicino.

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