CRONACA
Mosca alza il tiro e colpisce la base militare di Yavoriv. Un chiaro messaggio alla Nato?
I missili sparati dai russi hanno causato morti e feriti. Lì, in quella base, la Nato ha svolto regolarmente esercitazioni internazionali

LEOPOLI – La guerra tra Ucraina e Russia tocca i confini con l'Europa. Questa mattina, infatti, otto missili hanno colpito l’International Center for Peacekeeping and Security di Yavoriv, 30 chilometri a nordovest di Leopoli (Lviv) e a 25 dal confine con la Polonia. Le sirene hanno suonato a lungo, sulla città patrimonio dell’Unesco, considerata bastione Ovest della resistenza e hub degli aiuti umanitari e militari. Le esplosioni sono state udite distintamente poco prima delle 6 mentre aerei da combattimento sfrecciavano sui cieli di Leopoli.

I missili sparati dai russi hanno causato morti e feriti. Il centro Yavoriv è un'importante base militare dell'Ucraina. La base ha accolto anche esercitazioni Nato internazionali e lì regolarmente vengono inviati soldati americani per l'addestramento. È il chiaro messaggio alla Nato e agli alleati di Kiev che Mosca ha alzato il tiro.

 

  
 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026