CRONACA
Dipendenza affettiva: quando l’amore diventa una trappola
Se il vincolo di coppia soffoca l’individualità, si può dunque parlare di “love addiction”. Ingrado - Servizi per le dipendenze offre supporto per riconoscerne i segnali e ritrovare autonomia emotiva
Archivio TiPress / Gabriele Putzu

BELLINZONA - Sandra e Matteo (nomi di fantasia) erano una coppia apparentemente perfetta. Si erano conosciuti all’università e, fin dal primo incontro, avevano sentito una connessione speciale. Tuttavia, con il passare del tempo, Sandra iniziò a notare che la sua vita ruotava completamente attorno a Matteo. Ogni sua decisione, ogni suo pensiero era influenzato da lui. Quando Matteo era lontano, Sandra provava un’angoscia insopportabile e un bisogno compulsivo di sentirlo vicino. Questo comportamento iniziò a influenzare negativamente la sua vita sociale e professionale, portandola a isolarsi sempre di più.

La dipendenza affettiva oggi riconosciuta come dipendenza comportamentale si manifesta come un modello problematico della relazione d’amore che porta a deterioramento o angoscia significativa, con sintomi come sindrome da astinenza per l’assenza dell’amato, considerevole quantità di tempo speso per la relazione, riduzione di attività sociali, professionali o di svago, desiderio persistente di ridurre o controllare la relazione, ricerca della relazione nonostante i problemi e difficoltà di attaccamento.

Un certo grado di dipendenza dal partner è normale in ogni storia d’amore, soprattutto nella fase dell’innamoramento. Tuttavia, quando queste caratteristiche diventano rigide e pervasive, si rischia di cadere nella dipendenza affettiva patologica. La capacità di andare oltre l’innamoramento e amare l’altro dipende dalla capacità dei membri della coppia di percepirsi e rispettarsi come individui separati. Quando il vincolo di coppia soffoca l’individualità, si può dunque parlare di “love addiction”.

Chi soffre di dipendenza affettiva si sente inadeguato e vive con il terrore dell’abbandono, cercando di controllare l’altro con comportamenti compiacenti. Questa tendenza porta a relazioni con personalità egocentriche e anaffettive, confermando la paura di non essere degni di amore. La scarsa autostima spinge a interpretare la scarsa disponibilità dell’altro come un’informazione su di sé, aumentando la sacrificabilità e il senso di colpa. Il trattamento della dipendenza affettiva si basa su obiettivi a breve e lungo termine, affrontando la sofferenza attuale e le esperienze precoci di abbandono e maltrattamenti.

La terapia mira a sviluppare l’autonomia e la capacità di formare relazioni affettive basate sulla reciprocità. Come sempre quando si parla di dipendenze, è fondamentale riconoscerne i segnali e cercare supporto professionale per prevenire i rischi.

Per maggiori informazioni o per richiedere consulenze anonime e gratuite, è possibile rivolgersi ai consultori di Ingrado – Servizi per le dipendenze: www.ingrado.ch

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