CRONACA
Crans-Montana, i morti sono 47. Il cordoglio del Governo. Per ora nessun ticinese tra le vittime. 15 italiani dispersi. Ascona annulla i fuochi
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti anche dall’estero. Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso su X la «profonda emozione» suscitata dall’incendio, rivolgendo il proprio pensiero alle famiglie delle vittime e ai feriti
CRONACA

Esplosione e rogo nel "Constellation": Capodanno d'inferno a Crans Montana. Decine di morti

01 GENNAIO 2026
CRONACA

Esplosione e rogo nel "Constellation": Capodanno d'inferno a Crans Montana. Decine di morti

01 GENNAIO 2026
CRONACA

Tragedia di Crans-Montana, la testimonianza di Michela Ris

01 GENNAIO 2026
CRONACA

Tragedia di Crans-Montana, la testimonianza di Michela Ris

01 GENNAIO 2026
CRONACA

Sciagura di Crans-Montana, ecco il video della Polizia

01 GENNAIO 2026
CRONACA

Sciagura di Crans-Montana, ecco il video della Polizia

01 GENNAIO 2026

Il bilancio della tragedia di Crans-Montana continua ad aggravarsi. Le vittime dell’incendio divampato nella notte di Capodanno all’interno del bar Constellation sono almeno 47, mentre i feriti ammonterebbero a un centinaio, molti dei quali in gravi condizioni. Tra le persone coinvolte vi sono numerosi giovani e, secondo fonti locali, molte vittime risultano irriconoscibili, rendendo particolarmente complesso il lavoro di identificazione.

La tragedia ha assunto rapidamente una dimensione internazionale. Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha confermato il coinvolgimento di cittadini italiani, parlando di «12–15 italiani ricoverati in ospedale» e di «un numero analogo di dispersi». Tajani ha annunciato l’intenzione di recarsi personalmente a Crans-Montana «per stare vicino ai nostri connazionali», mentre la Farnesina segue l’evolversi della situazione attraverso i canali diplomatici.

Dal Ticino, il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi ha dichiarato al Corriere del Ticino che, al momento, «non abbiamo informazioni su ticinesi coinvolti». Gobbi ha precisato che occorrerà attendere la prossima conferenza stampa delle autorità vallesane per disporre di un quadro più chiaro, sottolineando che i contatti tra i due Cantoni sono costanti attraverso i rispettivi comandanti delle Polizie cantonali. In segno di concreta solidarietà, il Ticino ha inviato cinque agenti della Polizia scientifica, specialisti nel riconoscimento delle vittime, a supporto delle autorità vallesane impegnate nelle operazioni di identificazione.

In una nota ufficiale, il Consiglio di Stato ticinese ha espresso «profonda tristezza» per quanto accaduto, manifestando la propria vicinanza alla popolazione e alla comunità colpite dalla tragedia. Il Governo cantonale ha inoltre ringraziato tutti gli enti di primo intervento coinvolti nei soccorsi e ha assicurato alle autorità vallesane pieno supporto, anche attraverso un eventuale impiego di ulteriori risorse ticinesi.

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin è giunto nel pomeriggio a Crans-Montana e parteciperà alla conferenza stampa prevista tra pochi minuti.

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti anche dall’estero. Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso su X la «profonda emozione» suscitata dall’incendio, rivolgendo il proprio pensiero alle famiglie delle vittime e ai feriti, e assicurando «la piena solidarietà della Francia» alla Svizzera, al suo popolo e alle sue autorità.

Intanto emergono nuovi e drammatici dettagli dalle testimonianze dei presenti. Due giovani francesi, Emma e Albane, intervistate dall’emittente all-news BFM TV, hanno raccontato che al momento dello scoppio dell’incendio nel seminterrato del locale tutti hanno iniziato a fuggire «urlando e correndo». Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente verso il piano superiore, mentre l’uscita principale, «piuttosto piccola rispetto al numero di persone presenti», avrebbe reso difficoltosa la fuga. Secondo il loro racconto, qualcuno avrebbe rotto una finestra per consentire alle persone di uscire. «Avevamo le fiamme a un metro da noi; se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite», hanno dichiarato, aggiungendo che i soccorritori sono arrivati «nel giro di pochi minuti».

In segno di lutto e vicinanza alla comunità vallesana, anche a sud delle Alpi si moltiplicano i gesti simbolici. Il Municipio del Borgo di Ascona ha annunciato l’annullamento dello spettacolo pirotecnico previsto per la sera del 1° gennaio 2026, spiegando che la decisione è stata presa «in segno di rispetto e vicinanza alle vittime, ai feriti, alle loro famiglie e all’intera comunità vallesana».

Mentre le indagini proseguono per chiarire con esattezza la dinamica e le responsabilità dell’incendio, Crans-Montana e l’intera Svizzera restano sotto shock per una tragedia che ha trasformato una notte di festa in uno dei drammi più gravi degli ultimi anni.

 

La Diocesi di Lugano esprime cordoglio per le vittime dell’incendio di Crans-Montana

L’Amministratore Apostolico della Diocesi di Lugano, il Vescovo mons. Alain de Raemy, insieme con i fedeli della comunità diocesana è rimasto profondamente colpito e rattristato, nella mattinata di Capodanno, di fronte alle terribili notizie provenienti da Crans-Montana: il grave incendio avvenuto nella notte durante i festeggiamenti per l’accoglienza del nuovo anno assume sempre di più i contorni di un’immane tragedia. 

Esprime, con tutta la Diocesi di Lugano, il suo cordoglio e la solidarietà con le vittime, i feriti e le loro famiglie. Assicura la vicinanza di tutti, con il pensiero e con la preghiera, alla popolazione e alla comunità colpita, in particolare agli abitanti del settore pastorale di Crans-Montana e del Vallese, ai loro parroci e al loro Vescovo, mons. Jean-Marie Lovey. 

Esprime anche un sentito grazie a tutti gli enti di primo intervento e alle persone che sono accorse in aiuto e ancora sono chiamate a prestare soccorso ai feriti, ai sopravvissuti e ai famigliari.

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

Carlo Bottini: "Legni santi. Un po’ di paradiso ad Agno"

31 DICEMBRE 2025
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gennaio al LAC: tra sogno veneziano, pianoforte a quattro mani e “Amadeus” in scena

30 DICEMBRE 2025
LETTURE

SILVIVA pubblica "La scuola a cielo aperto": 200 proposte per apprendere nei territori

18 DICEMBRE 2025
PANE E VINO

GastroTicino, sette nuovi dirigenti della ristorazione

18 DICEMBRE 2025
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC, pubblico in crescita e conti in ordine

18 DICEMBRE 2025
LETTURE

“Le disuguaglianze in una società del benessere. Una questione cruciale per la Svizzera e il Ticino“ 

16 DICEMBRE 2025
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

Vannacci a Mendrisio. Tre domande a Piero Marchesi

13 DICEMBRE 2025
POLITICA E POTERE

Dazi e Rolex, Trump, Keller-Sutter, voto sull'UE, finanze cantonali... Roberto Grassi a tutto campo

12 DICEMBRE 2025
POLITICA E POTERE

Capitan Vitta, i duelli alla messicana, l'offerta di Sirica e le vignette di Altan

15 DICEMBRE 2025